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Acqua e rifiuti, VIDEO WWF---> CLIKKA Quì per NON GETTARE RIFIUTI !!!
Dlgs 152/2006, il cosiddetto "Codice Ambientale" e successive modificazioni
ARCHIVIO ________________________________________________
> Legge 22/97 rifiuti "Legge Ronchi".pdf
> CER:
schema ufficiale di catalogazione dei rifiuti secondo la
legge 22/97
> indirizzi
NAP.htm
> pro_segnalarifiuti.htm
> SEGNALA_RIFIUTIxNAP.doc
> SEGNALA
xCOMUNE.doc
> scheda
rilevamento Rifiuti.doc
LINK _____________________________________________________
http://www.provincia.bologna.it/ambiente/rifiuti/
REFERENTI: Cesare Buffagnotti,
Gabriele Gatti, Enrico Fiorentini, Gianfranco Monducci, Armando
Cocchi, Biagi Raul, Faccioli Mario .....
Milano, 22 dicembre 2003
LOTTA DURA AL TRAFFICO DEI RIFIUTI, EMESSI 22 ORDINI DI CUSTODIA
CAUTELARE
Una vasta operazione contro il traffico illecito
di rifiuti si è svolta in 14 città italiane, dove
i carabinieri del Noe di Milano e del Rota di Roma hanno emesso
22 ordinanze di custodia cautelare, sequestrando inoltre cinque
impianti di trattamento di rifiuti e una trentina di autoarticolati.
L'operazione vede impegnati oltre 200 militari dell'Arma anche dei
comandi territoriali delle città interessate. L'indagine,
coordinata dalla magistratura milanese, ha consentito di scoprire
un traffico illecito di rifiuti in Lombardia, in particolare nelle
province di Varese, Como e Milano, siti destinati per rifiuti speciali,
pericolosi e non, di aziende lombarde e venete e di accertare inoltre
l'illecita gestione di rifiuti provenienti dagli impianti di tritovagliatura
operanti in Campania a seguito della nota emergenza di rifiuti.
Questi ultimi, secondo quanto è emerso dalle indagini, invece
di essere smaltiti in idonei impianti autorizzati, venivano inviati
così come erano in impianti per la produzione di compost
per l'agricoltura, o addirittura sotterrati in buche realizzate
presso cantieri edili o all'interno di insediamenti produttivi.
Secondo quanto si è appreso, gli impianti di travagliatura
oggetto dell'indagine del Noe sarebbero quelli di Giffoni Vale Piana
(Salerno) e Paupisi (Benevento). I carabinieri hanno monitorato
in particolare attività riconducibili alle società
La Lombarda servizi ecologici Spa di Olgiate Olona (Varese), Servizi
risorse Srl di Settimo Milanese (Milano) ed Ecol-tecnica italiana
di Milano. Il ''punto di intreccio'' dei traffici, secondo i carabinieri,
sarebbe stata la società Progeo di Milano, che avrebbe rivestito
un ruolo strategico nel traffico perché terminale unico per
lo smaltimento illecito dei rifiuti. In particolare, secondo quanto
riferito dal Noe, i rifiuti, che avrebbero dovuto essere smaltiti
con tutte le procedure previste dalla Legge, venivano invece tolti
dalla circolazione, in tre modi principali: attraverso il cambio
di denominazione, solo nei documenti, che li faceva passare da rifiuti
pericolosi a normali, o attraverso la miscelazione con altri rifiuti
normali che ''ulteriori sviluppi potrebbero essere possibili proprio
nel filone dell'illecito che dalla Campania porta al Nord e viceversa''.
LE ISTITUZIONI CHIEDONO MAGGIORI
CONTROLLI PER CHI SI OCCUPA DI SMALTIMENTO
Un database per controllare le aziende che si occupano
delle smaltimento dei rifiuti e una nuova legge per controllare
il loro movimento. Ecco alcune delle proposte che arrivano dopo
l'operazione dei carabinieri, che nei giorni scorsi hanno eseguito
alcuni arresti per traffico illecito di rifiuti.
''Una questione dai gravi risvolti politico-amministrativi'' l'ha
definita il segretario lombardo del Prc, Ezio Locatelli, che ha
chiesto una nuova legge regionale sui rifiuti per diminuirne la
quantità e soprattutto controllarne i movimenti. Dal canto
suo, il consigliere regionale Silvia Ferretto, eletta nelle file
di An, ha proposto ''maggiore vigilanza da parte delle Province,
attualmente alquanto carente, e una maggiore trasparenza che si
potrebbe ottenere con una banca dati on-line accessibile a tutti
con i dati delle imprese che trattano, smaltiscono o trasportano
rifiuti, dei titolari, delle assegnazioni degli appalti, delle inadempienze
riscontrate, e delle indagini in corso''.
''La raccolta differenziata dell'umido", ha commentato il consigliere,
"si trasforma troppo spesso in una truffa colossale''.
''Sono convinto", ha aggiunto Locatelli, "che i fatti
di oggi siano solo la punta di un iceberg. Bisogna muoversi nella
direzione opposta a quella adottata dalla Giunta regionale, che
ha ampliato il mercato dello smaltimento, ma oggettivamente incoraggiato
gli illeciti".
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