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Recentemente abbiamo
incontrato alcune Amministrazioni Comunali per rinnovare
o proporre per la prima volta una convenzione con la nostra Associazione
nell’ambito della tutela ambientale e della protezione civile.
Quando, nel corso della presentazione, il discorso cadeva sulla Protezione
Civile e sulla necessità, avvertita dai Pubblici Amministratori,
di individuare un sicuro referente provinciale in grado di garantire continuità,
esperienza e reperibilità nel momento dell’emergenza, si
rivelava impossibile non collocare la nostra associazione tra le poche
rispondenti ai requisiti prima enunciati.
Gli
Amministratori ci hanno quasi sempre evidenziato la difficoltà,
da loro incontrata, a costituire localmente gruppi o associazioni comunali
“esclusivamente” di Protezione Civile; quasi sempre numericamente
insufficienti e spesso sensibili a fatti umorali e temporali.
Da qui il forte rischio che queste gruppi “solo locali” figurino
sulla carta, ma che, al momento
dell’impegno, risultino non reperibili e che le attrezzature a loro
eventualmente affidate non siano adeguate o siano temporaneamente inutilizzabili.
Prendendo spunto da queste valutazioni e considerando il forte interesse
che ci è stato mostrato per una soluzione, abbiamo riconsiderato
la nostra Associazione analizzandone le peculiarità:
• La L.R. 23/89,
che istituisce le Gev nella Regione Emilia-Romagna, dichiara nell’art.
3 lettera d) che le GEV “collaborano con le competenti autorità
nelle opere di soccorso in caso di pubbliche calamità e di emergenza
di carattere ecologico”.
• Le GEV, nella provincia di Bologna, sono 384 disposte su tutto
il territorio con presenza diversa comune per comune. Circa 160 sono disponibili
ad una attività partecipata di Pro Civ. Le altre possono essere
impiegate in attività di monitoraggio e assistenza logistica oltre,
ovviamente, alla vigilanza ambientale.
• Il Raggruppamento GEV è membro effettivo della Consulta
Provinciale del Volontariato di Protezione Civile e quindi disponibile
ad operare, su richiesta della Regione, nelle emergenze per tutto il territorio
nazionale. Per interventi di intensità minore e locale, è
la Provincia che ne può richiedere l’intervento.
• Il Raggruppamento Provinciale GEV, non è legato ad un particolare
comune, ma opera su scala Provinciale, principalmente dove è più
forte l’esigenza o la presenza di volontari.
• Il C.P.GEV impiega attrezzature ed automezzi dati in gestione
- diretta al Raggruppamento o indiretta attraverso la Consulta Provinciale
delle Associazioni di Volontariato per la Protezione Civile - dagli Enti
quali la Regione, la Provincia ed alcuni Comuni. Il C.P.GEV assicura la
manutenzione e la corretta gestione di tutto quanto dato in uso.
• Il C.P.GEV ha una squadra (minimo 6 max 12 unità) sempre
disponibile h24 in grado di uscire dalle sede operativa di Villa Tamba
in meno di 2 ore (es.: emergenza Reno del 27/11/2003, 8 unità pronte
all’uscita dopo 1 ora dall’allarme avvenuto alle ore 23).
• Il C.P.GEV è in grado, per emergenze di tipo idraulico,
di sostenere la squadra - garantendo autosufficienza e trasferta - per
alcuni giorni in modo continuativo (es.: emergenza Po 2000 da Piacenza
a Mesola per una settimana).
• Il C.P.GEV è in grado di mettere in campo nel giro di poche
ore più squadre per un impegno di breve durata (es.: 20 unità
per emergenza Zola Predosa del maggio 2002).
• Il C.P.GEV è parte integrante della colonna mobile della
Regione Emilia-Romagna (colonna centrale costituita dalle province di
Bologna, Modena, Ferrara). In tale veste abbiamo partecipato con 5 volontari
alla gestione del campo di prima accoglienza a S.Croce di Magliano nel
recente terremoto in Molise.
• Le Gev sono giornalmente in vigilanza ambientale su tutto il territorio
provinciale segnalando emergenze idrauliche e dissesto idrogeologico;
tutto ciò in coerenza con quanto enunciato dal punto c) art.3 della
L.R. 23/89 – che recita: “collaborano con gli enti od organismi
pubblici competenti alla vigilanza in materia di inquinamento idrico,
di smaltimento dei rifiuti, di escavazione di materiali litoidi e di polizia
idraulica, … di tutela del patrimonio naturale e paesistico, di
difesa dagli incendi boschivi e di prescrizioni di polizia forestale …”.
• Le unità del C.P.GEV che si occupano di incendi boschivi
hanno frequentato gli appositi corsi regionali, sono state abilitate da
un esame sostenuto presso i VVF e il C.F.S. e sono state dichiarate fisicamente
idonee da un accertamento clinico effettuato presso la medicina dello
Sport. Queste GEV sono equipaggiate con idonei Dispositivi di Protezione
Individuali (D.P.I.) come da disposizioni regionali in materia.
• Più della metà delle Gev disponibili alle emergenze
idrauliche hanno partecipato ad un corso dove sono state impartite nozioni
di idraulica, sulle leggi che regolamentano la Protezione Civile e sul
primo soccorso. Hanno inoltre partecipato ad esercitazioni pratiche nell’esecuzione
di coronelle per circoscrivere fontanazzi, sopralzo di argini, approntamento
di teloni a protezione di argini, ecc..
• Un gruppo più ristretto di GEV ha partecipato a corsi per
la gestione di campi di prima accoglienza.
• Le GEV sono sempre attive e motivate per il fatto di operare giornalmente
per la vigilanza ambientale e quindi di essere un’Associazione sempre
attiva e quindi “viva”. Alla fine di ogni mese tutti i Soci
sono contattati per concordare i turni (che sono nello stesso tempo: volontari
ed obbligatori) di vigilanza da effettuarsi nel mese successivo.
• Attualmente il C.P.GEV della Provincia di Bologna è suddiviso
in 6 zone territoriali: Zona San Giovanni, Zona Casalecchio, Zona Montagna,
Zona San Lazzaro, Zona Imola, Zona Bologna. Si tratta di una presenza
molto capillare ed articolata. Tutte
queste valutazioni portano alla seguenti considerazioni: •
Il C.P.GEV è in grado di operare in accordo con Comuni, Comunità
Montane, Consorzi o Associazioni di più Comuni garantendo un supporto
tecnico, formativo ed operativo, ai gruppi e/o Associazioni locali di
Protezione Civile e/o ambientale.
• Il C.P.GEV è in grado di intervenire a fianco dei gruppi
e associazioni locali nelle emergenze coadiuvandole e fornendo loro tutta
l’esperienza che il C.P.GEV ha maturato nel corso di tanti interventi.
• Il C.P.GEV può gestire e manuntenere automezzi e attrezzature
di cui il Comune o Consorzio di Comuni ritenesse necessario di dotarsi
localmente.
• Il C.P.GEV è interessato ad utilizzare gli eventuali automezzi
- messi a disposizione dal Comune o dal Consorzio per l’attività
volontaria di Protezione Civile - anche per le azioni di vigilanza ambientale
sul territorio ottenendo così un duplice risultato: avere una maggiore
vigilanza del proprio territorio ed avere mezzi sempre efficienti ed operativi.
In conclusione invitiamo
tutte le GEV a sensibilizzarsi ed ad esprimersi su quanto esposto contattando
i propri responsabili provinciali e di zona al fine di allacciare proficui
rapporti con le Amministrazioni locali in merito a quanto esposto.

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