TORNA PROTEZIONE CIVILE E VIGILANZA AMBIENTALE: UNA PROPOSTA DI LAVORO PER I CONSORZI E LE ASSOCIAZIONI DEI COMUNI
di Roberto Merli e Valerio Minarelli
 
 

Recentemente abbiamo incontrato alcune Amministrazioni Comunali per rinnovare o proporre per la prima volta una convenzione con la nostra Associazione nell’ambito della tutela ambientale e della protezione civile.
Quando, nel corso della presentazione, il discorso cadeva sulla Protezione Civile e sulla necessità, avvertita dai Pubblici Amministratori, di individuare un sicuro referente provinciale in grado di garantire continuità, esperienza e reperibilità nel momento dell’emergenza, si rivelava impossibile non collocare la nostra associazione tra le poche rispondenti ai requisiti prima enunciati.
Gli Amministratori ci hanno quasi sempre evidenziato la difficoltà, da loro incontrata, a costituire localmente gruppi o associazioni comunali “esclusivamente” di Protezione Civile; quasi sempre numericamente insufficienti e spesso sensibili a fatti umorali e temporali.
Da qui il forte rischio che queste gruppi “solo locali” figurino sulla carta, ma che, al momento dell’impegno, risultino non reperibili e che le attrezzature a loro eventualmente affidate non siano adeguate o siano temporaneamente inutilizzabili.
Prendendo spunto da queste valutazioni e considerando il forte interesse che ci è stato mostrato per una soluzione, abbiamo riconsiderato la nostra Associazione analizzandone le peculiarità:

• La L.R. 23/89, che istituisce le Gev nella Regione Emilia-Romagna, dichiara nell’art. 3 lettera d) che le GEV “collaborano con le competenti autorità nelle opere di soccorso in caso di pubbliche calamità e di emergenza di carattere ecologico”.
• Le GEV, nella provincia di Bologna, sono 384 disposte su tutto il territorio con presenza diversa comune per comune. Circa 160 sono disponibili ad una attività partecipata di Pro Civ. Le altre possono essere impiegate in attività di monitoraggio e assistenza logistica oltre, ovviamente, alla vigilanza ambientale.
• Il Raggruppamento GEV è membro effettivo della Consulta Provinciale del Volontariato di Protezione Civile e quindi disponibile ad operare, su richiesta della Regione, nelle emergenze per tutto il territorio nazionale. Per interventi di intensità minore e locale, è la Provincia che ne può richiedere l’intervento.
• Il Raggruppamento Provinciale GEV, non è legato ad un particolare comune, ma opera su scala Provinciale, principalmente dove è più forte l’esigenza o la presenza di volontari.
• Il C.P.GEV impiega attrezzature ed automezzi dati in gestione - diretta al Raggruppamento o indiretta attraverso la Consulta Provinciale delle Associazioni di Volontariato per la Protezione Civile - dagli Enti quali la Regione, la Provincia ed alcuni Comuni. Il C.P.GEV assicura la manutenzione e la corretta gestione di tutto quanto dato in uso.
• Il C.P.GEV ha una squadra (minimo 6 max 12 unità) sempre disponibile h24 in grado di uscire dalle sede operativa di Villa Tamba in meno di 2 ore (es.: emergenza Reno del 27/11/2003, 8 unità pronte all’uscita dopo 1 ora dall’allarme avvenuto alle ore 23).
• Il C.P.GEV è in grado, per emergenze di tipo idraulico, di sostenere la squadra - garantendo autosufficienza e trasferta - per alcuni giorni in modo continuativo (es.: emergenza Po 2000 da Piacenza a Mesola per una settimana).
• Il C.P.GEV è in grado di mettere in campo nel giro di poche ore più squadre per un impegno di breve durata (es.: 20 unità per emergenza Zola Predosa del maggio 2002).
• Il C.P.GEV è parte integrante della colonna mobile della Regione Emilia-Romagna (colonna centrale costituita dalle province di Bologna, Modena, Ferrara). In tale veste abbiamo partecipato con 5 volontari alla gestione del campo di prima accoglienza a S.Croce di Magliano nel recente terremoto in Molise.
• Le Gev sono giornalmente in vigilanza ambientale su tutto il territorio provinciale segnalando emergenze idrauliche e dissesto idrogeologico; tutto ciò in coerenza con quanto enunciato dal punto c) art.3 della L.R. 23/89 – che recita: “collaborano con gli enti od organismi pubblici competenti alla vigilanza in materia di inquinamento idrico, di smaltimento dei rifiuti, di escavazione di materiali litoidi e di polizia idraulica, … di tutela del patrimonio naturale e paesistico, di difesa dagli incendi boschivi e di prescrizioni di polizia forestale …”.
• Le unità del C.P.GEV che si occupano di incendi boschivi hanno frequentato gli appositi corsi regionali, sono state abilitate da un esame sostenuto presso i VVF e il C.F.S. e sono state dichiarate fisicamente idonee da un accertamento clinico effettuato presso la medicina dello Sport. Queste GEV sono equipaggiate con idonei Dispositivi di Protezione Individuali (D.P.I.) come da disposizioni regionali in materia.
• Più della metà delle Gev disponibili alle emergenze idrauliche hanno partecipato ad un corso dove sono state impartite nozioni di idraulica, sulle leggi che regolamentano la Protezione Civile e sul primo soccorso. Hanno inoltre partecipato ad esercitazioni pratiche nell’esecuzione di coronelle per circoscrivere fontanazzi, sopralzo di argini, approntamento di teloni a protezione di argini, ecc..
• Un gruppo più ristretto di GEV ha partecipato a corsi per la gestione di campi di prima accoglienza.
• Le GEV sono sempre attive e motivate per il fatto di operare giornalmente per la vigilanza ambientale e quindi di essere un’Associazione sempre attiva e quindi “viva”. Alla fine di ogni mese tutti i Soci sono contattati per concordare i turni (che sono nello stesso tempo: volontari ed obbligatori) di vigilanza da effettuarsi nel mese successivo.
• Attualmente il C.P.GEV della Provincia di Bologna è suddiviso in 6 zone territoriali: Zona San Giovanni, Zona Casalecchio, Zona Montagna, Zona San Lazzaro, Zona Imola, Zona Bologna. Si tratta di una presenza molto capillare ed articolata.

Tutte queste valutazioni portano alla seguenti considerazioni:

• Il C.P.GEV è in grado di operare in accordo con Comuni, Comunità Montane, Consorzi o Associazioni di più Comuni garantendo un supporto tecnico, formativo ed operativo, ai gruppi e/o Associazioni locali di Protezione Civile e/o ambientale.
• Il C.P.GEV è in grado di intervenire a fianco dei gruppi e associazioni locali nelle emergenze coadiuvandole e fornendo loro tutta l’esperienza che il C.P.GEV ha maturato nel corso di tanti interventi.
• Il C.P.GEV può gestire e manuntenere automezzi e attrezzature di cui il Comune o Consorzio di Comuni ritenesse necessario di dotarsi localmente.
• Il C.P.GEV è interessato ad utilizzare gli eventuali automezzi - messi a disposizione dal Comune o dal Consorzio per l’attività volontaria di Protezione Civile - anche per le azioni di vigilanza ambientale sul territorio ottenendo così un duplice risultato: avere una maggiore vigilanza del proprio territorio ed avere mezzi sempre efficienti ed operativi.

In conclusione invitiamo tutte le GEV a sensibilizzarsi ed ad esprimersi su quanto esposto contattando i propri responsabili provinciali e di zona al fine di allacciare proficui rapporti con le Amministrazioni locali in merito a quanto esposto.


 
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