In
ottemperanza alle indicazioni date dal Consiglio Direttivo si è riunito il
gruppo di coordinamento della Protezione Civile, convocato e presieduto per
l’occasione dal Presidente del CP
Nel corso della riunione è stata individuata una struttura organizzativa e i vari volontari responsabili.
In particolare è stato individuati Vito D’Ercole quale Responsabile Operativo Provinciale che sarà coadiuvato da tutti i volontari che vedete nello schema che segue.
Lo schema non è ovviamente esaustivo e i volontari che hanno voglia, tempo e capacità possono ovviamente farsi avanti – c’è posto per tutti!
Responsabile “politico” e “legale”
Rappresentanza Protezione Civile del CPGEV verso Enti
Pubblici, Consulta di P.C. ecc.: (Presidente o in sua assenza il Vice) Minarelli e/o Buffagnotti
In tutti i un ruoli politici e di rappresentanza nelle strutture esterne il CPGEV NON può che essere rappresentato dal suo “legale rappresentante” ovvero il Presidente (che in caso di impossibilità delega il Vice o, in assenza del vice, un consigliere)
Responsabile Operativo Provinciale per
la Prot. Civile del CP
Con 2 Vice: Roberto
Merli, Cesare Buffagnotti
E’ il responsabile operativo. Garantisce la sua presenza (o reperibilità).
Convoca e presiede le riunioni interne, organizzative, di Pro Civ
Segue, controlla e sollecita l’operato dei singoli settori di Pro Civ
Promuove le attività di prevenzione, le esercitazioni e gli incontri di preparazione
Si rapporta con i responsabili operativi di altre Associazioni, Enti ed Organismi che si occupano di Protezione Civile. E’ coadiuvato da:
Ha il compito di gestire gli operatori di Pro Civ sotto il profilo disponibilità, addestramento, vestiario, informazioni, parte burocratica, assistenza ai preparativi di intervento
Ha il compito di esaminare le situazioni e definire le procedure di intervento e di gestione dei mezzi (materiale catalogato e immagazzinato secondo un manuale, schede di assemblaggio componenti per interventi, ecc.)
Referenti di zona per la Protezione Civile (eventualmente indicati dalle ZONE)
Maurizio Trigolo (Imola),
Elisabetta Rossini (San Lazzaro), ecc.
E’ il referente di zona per la Protezione Civile: individua ed organizza i volontari disponibili per le attività di protezione civile (solo se la zona lo ritiene utile)
Tiene i contatti con l’organizzazione di Protezione Civile provinciale
In caso di emergenza si attiva per contribuire a rintracciare i volontari per gli interventi
Nino Lontani, Guglielmo Ognibene, Giorgio
Grillini, Sergio Costa, Cristina Bergonzoni, Roberto
Merli, Corrado Mancini, Maurizio Trigolo, Federico
Zucchi, Agostino Lorenzini,
Elisabetta Rossini, Leo Golinucci, ……. ecc
Hanno un ruolo organizzativo e di intervento
Il ruolo può essere collegiale
Il ruolo è ricoperto solo per il periodo dell’emergenza, ciascuno quindi può ricoprire un altro ruolo nell’organizzazione di ProCiv
Ha il compito di gestire e manutentore le attrezzature in dotazione al C.P.GEV
Ha il compito di seguire tutti gli automezzi dell’associazione dai bolli alle manutenzioni collaborando con un operatore per sede dedicato agli automezzi
Ha il compito dell’efficienza delle trasmissioni, delle procedure attinenti e dell’addestramento degli operatori, cartografie ecc.
Inventario materiali(+ di uno) Giovanni Ragazzini, Pietro Cristiani, Roberto Breveglieri
Ha il compito di inventariare i materiali e verificarne la loro collocazione
Si sono quindi costituiti tre gruppi di lavoro per affrontare i problemi più urgenti e in relazione alla prossima campagna A.I.B. che inizierà il 14 Giugno 2003.
1° gruppo) ADDESTRAMENTO:
ha il compito di divulgare la conoscenza sull'utilizzo delle radio, gps, cartografia.
Verrà inoltre organizzata una esercitazione sul campo per la guida
del Land Rover. Il gruppo è composto da:
Gabriele Gatti per le procedure e l'uso delle
radio e del gps;
Federico Zucchi per la cartografia e l'uso di
bussola e gps;
Sergio Costa e Raul Biagi per la scuola-guida
Land Rover;
Paola Bertoni per la segreteria.
2° gruppo) GESTIONE MATERIALI DI PROCIV:
immatricolazione di tutto il materiale presente nelle diverse sedi.
Manutenzioni e check list. Il gruppo è composto da:
Armando Cocchi per le procedure;
Lontani, Rossini, Golinucci, Costa, Lorenzini, Grillini,
Scirè, per il magazzino;
Ragazzini, Cristiani, Breveglieri per l'immatricolazione;
Paola Bertoni per la segreteria;
3° gruppo) ANTINCENDIOBOSCHIVO:
procedura per la sorvrglianza e lo spegnimento A.I.B. Il gruppo è composto
da:
Arturo Arbizzani e Concetta Mascia per le procedure;
Merli, Zucchi, Grillini, Trigolo, Golinucci, Rossini:
operatori;
Cristina Bergonzoni e Valentina Bertoni per la
segreteria.
Come tutto il settore operativo della Protezione Civile anche questi gruppi saranno coordinati dal Responsabile Provinciale GEV-Prociv Vito D'Ercole
LE ATTIVITA’ DI PREVENZIONE MERITANO
UNA SPECIFICA TRATTAZIONE CHE SARA’ FATTA CON UN DOCUMENTO A PARTE.
Per stabilire come deve essere conformata la protezione civile in emergenza delle Gev valutiamo gli ambiti degli interventi:
Caratteristiche
Programmata
Scarsi mezzi
Bassa preparazione degli operatori in postazione fissa, media per pattuglia mobile
Procedure pianificate
Caratteristiche
Non programmata
Massima rapidità di intervento
Ampi mezzi estremamente efficienti
Forte possibilità di decisioni e azioni autonome
Preparazione degli operatori specifica
Procedure pianificate sull’utilizzo dei mezzi
Procedure di intervento da adattare alle situazioni (alta capacità di adattamento)
Turni brevi (6-8 ore)
Caratteristiche
Non programmata
Rapidità di intervento
Ampi mezzi estremamente efficienti
Forte possibilità di decisioni e azioni autonome
Preparazione degli operatori specifica
Procedure pianificate sull’utilizzo dei mezzi
Turni brevi (6-8 ore)
Caratteristiche
Breve programmazione
Discreta Rapidità di intervento (minimo nelle 24 ore)
Mezzi efficienti (soprattutto automezzi)
Scarsissime possibilità di decisioni e azioni autonome
Preparazione degli operatori medio-basso
Attenersi a procedure e disposizioni che sono impartite dalle autorità (si opera in colonne)
Turni programmati per tempi medi (48-72 ore)
Caratteristiche
Breve programmazione
Discreta Rapidità di intervento (minimo nelle 24 ore)
Mezzi efficienti (soprattutto automezzi)
Scarsissime possibilità di decisioni e azioni autonome
Pochi operatori
Preparazione degli operatori vario
Attenersi a procedure e disposizioni che sono impartite dalle autorità (si opera in colonne)
Turni programmati per tempi lunghi (7-10 giorni)
Caratteristiche
Non programmata
Massima rapidità di intervento
Attrezzi di scavo
Preparazione degli operatori basso
Turni brevissimi alternati a brevi periodi di riposo.
Caratteristiche
Programmata
Procedure e disposizioni sul posto
Preparazione degli operatori basso
Di norma un solo turno
Caratteristiche
Non Programmate
Massima rapidità di intervento
Procedure e disposizioni sul posto
Preparazione degli operatori basso
Turni brevi (6-8 ore)
Caratteristiche
Programmata
Procedure e disposizioni sul posto
Nessun mezzo e automezzo
Preparazione degli operatori medio-alta
Un solo turno (6 ore)
A prescindere dalle dal tipo di emergenza e dal livello di preparazione degli operatori, i fattori che risultano più importanti da valutare sono la rapidità e la quantità di attrezzature.
Su questi due fattori si può costruire la seguente tabella:
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Emergenza rapida TIPO A
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Poche attrezzature e basso addestramento (TIPO A1) |
Concentrazione rapida di persone sul luogo dell’emergenza. Avere elenco di tutti i
disponibili alla Pro Civ suddivisi
per emergenza |
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Molte attrezzature e alto addestramento (TIPO A2) |
Concentrazione a Villa Tamba di gruppi specializzati; man mano che si formano gruppi autosufficienti, partono. Avere elenco specialisti disponibili
di settimana in settimana. Hanno attrezzature personali a V.Tamba Alta conoscenza del magazzinaggio delle attrezzature |
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Emergenza lenta o vigilanza Pro Civ TIPO B
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Poche attrezzature e basso addestramento (TIPO B1) |
Programmata o a breve programmazione, richiede solitamente l’utilizzo di auto dell’associazione e perciò concentrazione presso sede. Avere elenchi disponibili per le varie emergenze |
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Molte attrezzature e alto addestramento (TIPO B2) |
Caso al momento non proposto. In futuro, se la Federgev assume un ruolo specialistico, dovrà interessare un gruppo specialistico |
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Poche attrezzature e alto addestramento (TIPO B3) |
COR |