Protezione civile in FederGEV Emilia Romagna
Cos’è la Federgev Emilia-Romagna
Associazione Federativa
(coordinamento) dei Raggruppamenti Provinciali delle Guardie Ecologiche
Volontarie con decreto prefettizio discendenti dalla L.R. 23/89
Composizione
La dimensione dei Raggruppamenti oggi va da un
minimo di 30 soci gev con decreto ad un massimo di 249 (Raggruppamento della
Provincia di Bologna)
Disposizione sul territorio
Tutte le province hanno almeno un
raggruppamento di Gev associato nella Federgev, Parma ne ha 2,
Forlì-Cesesna anche.
Forza
Non tutte le Gev iscritte ad un Raggruppamento
aderiscono a servizi di Protezione Civile, d’altra parte è possibile
partecipare ad operazioni di Pro Civ anche se non si è ancora in possesso di
decreto (allievi), pertanto la forza disponibile per ogni raggruppamento per la
Protezione Civile è la seguente:
1) ___
2) ___
3) ___
Mezzi
La Federgev partecipa alle
operazioni di Protezione Civile nella colonna Regionale, avvero
attraverso le tre aree operative regionali (Piacenza-Parma-ReggioEmilia,
Modena-Bologna-Ferrara,
Ravenna-ForlìCesena-Rimini) mettendo a disposizione,
attraverso i Raggruppamenti Provinciali, i seguenti mezzi e volontari:
1) ___
2) ___
3) ___
Rapporti tra i Raggruppamenti aderenti alla Federgev Emilia-Romagna
I
rapporti sono regolati
Rapporti con le Consulte
Ogni
Raggruppamento Provinciale GEV aderisce alla propria Consulta (o Comitato)
delle associazioni di volontariato di Protezione Civile ed è a disposizione per
le richieste di intervento provenienti da queste.
Nella maggioranza dei casi, per le emergenze locali e di modesta portata, ogni
Raggruppamento è stato dotato dalla propria Consulta di ulteriori
mezzi.
I
dati regionali ci dicono che per buona parte delle Consulte (o Comitati), la
forza e le capacità delle Gev risultano essere di importanza
fondamentale per l’esistenza stessa delle Consulte.
Inoltre
le GEV sono distribuite in modo abbastanza uniforme su tutto il territorio
della propria Provincia, sono agenti di polizia amministrativa, hanno una buona
preparazione generale e sono in grado di intervenire in molti settori della
Protezione Civile, sia che si tratti di ricerca
persone, che di incendi boschivi, di nubifragi o alluvioni. Nell’ambito della Protezione Civile le GEV
sono in grado di far fronte ad ogni esigenza logistica (montaggio tende,
allestimento campo, comunicazioni, impiantistica,
segreteria, ecc.).
Non
esistono altri soggetti come i Raggruppamenti GEV.
A
seguito delle considerazioni svolte, riteniamo che alla Federgev Emilia-Romagna
possa essere affidata una maggiore responsabilità e nuovi compiti all’interno della
colonna mobile.
Settori di possibile intervento Protezione Civile:
·
vigilanza per gli incendi boschivi,
·
controllo del livello dei corsi d’acqua,
·
monitoraggio dei movimenti franosi,
·
monitoraggio ambientale;
Ovviamente la FederGEV Emilia-Romagna si rende
disponibile per il magazzinaggio dei materiali che ci saranno dati in dotazione
compresa la normale manutenzione.
Mission forte
Per
garantire il successo del nostro intervento nell’ambito della Protezione Civile
deve essere molto forte il senso di appartenenza (lo
spirito di corpo “buono”) e la “mission” deve essere chiara e condivisa.
In
questo senso la FederGEV Emilia-Romagna deve essere in grado di valorizzare le
potenzialità di risorse umane e di conoscenza presenti nei Raggruppamenti
Provinciali a partire dalle esperienze consolidate. La crescita di uno o più
nuclei “forti” di GEV organizzate per la Protezione Civile sarà la molla dello
sviluppo futuro della nostra organizzazione in ambito regionale.
Presentazione di un nostro specifico
progetto
Valutato
il quadro del volontariato di protezione civile nella regione, tenuto conto
degli orientamenti emersi durante la discussione nel Consiglio Direttivo della
FederGEV Emilia-Romagna, si ritiene verosimile avanzare un progetto di
dotazione e gestione di attrezzature atte
all’intervento mobile per la realizzazione della
distribuzione primaria di energia elettrica e più in generale per
interventi sull’impiantistica
elettrica. L’obiettivo è quello di
ottenere dalla Regione il finanziamento di 3 veicoli 4x4 e di
altrettanti carrelli per il trasporto di contenitori per il materiale
elettrico.
Dettaglio del progetto:
Tutto
il materiale elettrico (prolunghe, cavi, cassette di distribuzione, minuteria)
deve essere disposto in un apposito contenitore (piccolo
container) di dimensioni tali da essere montato su un carrello trainato da un
automezzo 4 x4 possibilmente cassonato (pick-up). Le tre colonne mobili possono
essere equipaggiate ciascuna di un modulo (identici tra loro, per modulo si intende l’insieme di automezzo, carrello, container).
La
struttura così concepita consente, a seconda dell’emergenza
e dell’operatività:
Roberto Merli
Incaricato per la Protezione Civile
FederGEV Emilia Romagna