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MATERIALE UTILIZZATO >
Consegne
Alcune considerazioni (dalla tesi - Master:
Esperto Educazione Ambientale e sviluppo sostenibile :
“ludoteca senza confini per educare” Metodologia educativa e
tecnica del GIOCO applicata a percorsi di Educazione
Ambientale - Paola Bertoni) per gioco si nasce, per gioco si
vive e si impara a vivere Viviamo tutti nella
consapevolezza che la natura è oppressa da un crescente
inquinamento, ma non siamo altrettanto convinti di quanto lo
sviluppo tecnologico spinga l’uomo e i suoi sensi verso una
progressiva passività. Attraverso la scoperta/riscoperta di
un ambiente naturale, si possono conoscere le condizioni
perché ognuno possa ritrovare se stesso, riscoprire la propria
energia e scordare la passività.
Attraverso la
scoperta/riscoperta di un ambiente naturale, si possono
conoscere le condizioni perché ognuno possa ritrovare se
stesso, riscoprire la propria energia e scordare la
passività. I bambini, esploratori innati, a differenza
degli adulti, scoprono i meccanismi delle cose che li
circondano grazie all’uso di tutti i sensi; giocano simulando
la vita reale, iniziano a comprenderla con grande profondità,
annullando la distanza tra cultura intellettuale e cultura
emotiva. Alimentando il patrimonio di armonia dei bambini,
si possono condurre i bambini stessi in un avvincente e
divertente viaggio alla ricerca della natura e di se
stessi.
Attraverso l’Educazione Ambientale, bisogna
prima di tutto e prima di ogni apprendimento nozionistico,
rieducare all’uso dei cinque sensi giocando, verso una
percezione più ampia e profonda. Per cambiare qualcosa nel
rapporto con l’ambiente sia urbano che naturale dobbiamo prima
cambiare noi stessi ed aprirci ad accogliere soprattutto gli
aspetti positivi. Percepire la natura, significa
immedesimarsi con essa, e essere completamente aperti ad ogni
sua manifestazione. Per questo lo strumento gioco, legato
soprattutto agli spazi naturali, permette di sperimentare
liberamente varie situazioni. Il gioco deve essere
rivalorizzato nel suo più ampio significato, liberandolo del
suo aspetto produttivo, dove la competitività non ha senso in
un contesto di Educazione Ambientale dove si cerca di
sensibilizzare, per risvegliare e affinare i sensi, per
cambiare gli atteggiamenti dell’individuo. Forse l’adulto,
ancor più del bambino, ha bisogno di prendere consapevolezza
dell’ambiente circostante, dimenticando la razionalità e
lasciando spazio ai sensi. Pian piano l’abitudine di
esplorare e di osservare giocando diventerà familiare per il
bambino, che arriverà a memorizzare molte conoscenze ed
esperienze, sentendosi fortemente legato al mondo della
natura, imparando a rispettarlo, e osservando anche le norme
del diritto ambientale. Il gioco non è un campo di
esperienza aggiunto agli altri, un accessorio, un’attività
integrativa; non si tratta di utilizzare il gioco per rendere
più interessanti le cose da insegnare, ma di consentire,
agevolare, valorizzare, il gioco nelle sue diverse forme, dal
momento che il gioco e nel giocare stanno le cose da
imparare.
La cultura ludica, provoca una autentica
sfida nella continua ricerca formativa, sociale, politica ed
economica si sperimentano idee nuove, con il coraggio delle
proprie nuove idee.
Educazione Ambientale è anche
l’esplorazione di altri aspetti della realtà, di altri modi di
vivere e di viverla, ricerca della verità, seguendo un
percorso, che non è rettilineo. E’ una sperimentazione
graduale, continua ed evolutiva della capacità di compiere
delle scelte, di essere con gli altri, di vivere i conflitti
non unicamente come distruzione e sopraffazione, ma
soprattutto come costruzione e confronto, per esercitare le
responsabilità. E’ proprio giocando soprattutto con la natura,
con diversi giochi, che ci si allena nelle situazioni
conflittuali ad affrontare i conflitti.
I giochi di
percezione sensoriale hanno una funzione importante
nell'avvicinamento ai fenomeni naturali. Prima di poter
analizzare certi fenomeni dobbiamo percepirli, osservarli e
quindi affinare i nostri sensi. Solo attraverso questo
affinamento sensoriale si possono scoprire i legami profondi
che uniscono il mondo umano con quello vegetale ed animale.
L'obiettivo è proprio quello di prendere una maggior
consapevolezza dell'ambiente circostante attraverso i giochi
di percezione sensoriale. Si gioca con: l'olfatto, il gusto,
la vista, il tatto, l'udito,la nostra fantasia e creatività,
con materiale che ci offre la natura. Si recupera così una
dimensione più ampia del gioco, una maggior sensibilizzazione
verso l'ambiente circostante, un ambiente naturale: bosco,
parco, giardino.














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