Attivita' di educazione
ambientale
Ultimamente mi è capitata di rileggere
la CARTA DI BELGRADO (ottobre 1975,
Colloquio Internazionale sull’Educazione relativa
all’Ambiente, dove fu messo a punto un quadro mondiale per
l’Educazione Ambientale) che mi ha permesso di
riflettere.
Dopo la Carta di
Belgrado si sono succeduti Conferenze e Incontri mondiali
sull’Ambiente, fino ad arrivare al 1987 quando i ministeri
della Pubblica Istruzione e dell’Ambiente promuovono
congiuntamente iniziative a favore dell’Educazione
Ambientale, attivando comitati, organizzando seminari, nel
1996 la Regione Emilia Romagna promulga la LR 15/96
“Promozione, organizzazione e sviluppo delle attività di
Informazione ed Educazione Ambientale”, oggi molteplici
progetti locali divulgano attività di ricerca quale
l’Educazione Ambientale.
Nonostante la Carta
di Belgrado risalga al 1975, contiene i capisaldi
dell’Educazione Ambientale e individua alcuni obiettivi
preliminari da perseguire prima ancora di impegnarsi in
qualsiasi disegno educativo: capire ….cos’è la qualità della
vita per noi, cosa porta alla felicità per noi, come
osservare e migliorare il potenziale umano.
Alcune
parole-chiave della CARTA di BELGRADO
“La nostra
generazione è stata testimone di una crescita e di un
progresso tecnico senza precedenti che, pur riversando
benefici su numerosi Paesi, hanno entrambi avuto
ripercussioni nefaste sulla società e
sull'ambiente,...l'ambiente naturale va deteriorandosi
sempre più su scala mondiale. La Dichiarazione, a favore di
un nuovo ordinamento economico internazionale, richiede una
concezione nuova della crescita, una concezione che prenda
in considerazione la soddisfazione dei fabbisogni e delle
aspirazioni di tutti i cittadini indistintamente, nonché il
pluralismo della società, l'equilibrio e l'armonia tra
l'uomo e l'ambiente. E' assolutamente vitale che
tutti gli uomini lottino affinché vengano prese misure a
favore di un sistema di crescita economica che non abbia
ripercussioni nefaste sulle popolazioni e che non rechi
alcun danno al loro territorio e alle loro condizioni di
vita. Milioni di individui dovranno essi stessi rivedere le
loro scelte, accettare consapevolmente le loro azioni, nel
loro comportamento globale, un impegno a favore del
miglioramento della qualità dell'ambiente e della vita di
tutti i popoli.
La riforma dei processi e dei
sistemi educativi è essenziale al formarsi di questa nuova
etica della crescita e dell'ordinamento economico mondiale.
Occorre instaurare rapporti nuovi e fruttuosi tra
alunni e insegnanti, tra scuola e comunità ed anche tra il
sistema educativo e la società nel suo
insieme”
L’Educazione
Ambientale è multidisciplinare, dove ciascuno può mettere il
proprio sapere, allo scopo di raggiungere vari obiettivi,
dove la collaborazione può stabilire le regole della
ricerca, i metodi, gli strumenti, le tappe, discutendo e
valutando criticamente e collegialmente i risultati. Questo
modo di lavorare consente di trovare nuovi stimoli e spunti
di ricerca e studio, dove l’approccio ai problemi è di tipo
globale, con processi che coinvolgono non solo le
conoscenze, ma anche valori e affetti.