| Bologna,
21 Gennaio 2004
Congratulazioni GEV!
Curiose e socialmente utili
Congratulazioni GEV! Il 2003 è stato
un altro anno di forte incremento delle ore di servizio, del numero
di GEV, delle convenzioni con enti e delle attività svolte.
Siamo il “principale” gruppo GEV italiano per numero,
per ore di servizio, per tipologia delle attività, per organizzazione,
per dotazione di sedi, di mezzi e di attrezzature. Basta dare un’occhiata
su internet e navigare in questo sito del Corpo Provinciale delle
Guardie Ecologiche Volontarie di Bologna "www.gev.bologna.it"
per rendersi conto della quantità e della qualità
delle cose fatte ed in corso.
Questo è merito di tutti noi, gev e allievi. Il motore “volontario”
che ci spinge è la nostra curiosità, il nostro senso
di giustizia ed il nostro desiderio di contribuire alla costruzione
di un mondo migliore.
Il
degrado continua, la speculazione sembra corrompere ogni cosa dalle
costruzioni abusive allo smaltimento dei rifiuti, dallo scarico
di acque inquinate alla saturazione dell’aria con le onde
magnetiche e le polveri fini, sembra un processo inarrestabile.
Molto spesso queste cose succedono perché gli Enti ed i soggetti
istituzionalmente preposti a concedere autorizzazioni o svolgere
controlli non sono in grado di farlo per scarsa competenza e/o volontà
o peggio per complicità.
Sicuramente c’è scarsa sensibilità ambientale
da parte di chi ci governa. A livello nazionale si continua a sfornare
ingiusti e deleterei “condoni” edilizi ed urbanistici,
si abbassano le soglie dei valori inquinanti per poter dire di essere
in regola e consentire a chi inquina e deturpa di continuarlo a
fare. Si semplificano le procedure per dare inizio ai grandi lavori
accantonando la valutazione di impatto ambientale. Il denaro, l’egoismo,
la sfrenata corsa ad “avere” ed a “consumare”
sembrano in questa fase di gran lunga vincenti: l’importante
è fare soldi, comunque, anche se questo porta a calpestare
il prossimo o l’ambiente.
Non è facile combattere questi fenomeni in quanto non si
tratta di “comportamenti maleducati” ma siamo davanti
ad un “modello” di vita che qualcuno chiama anche di
“sviluppo economico” basato sull’individualismo,
sulla competizione sociale, sulla privatizzazione selvaggia dei
servizi e sull’emarginazione del soggetto pubblico. Questo
fenomeno appare particolarmente grave in Italia dove la funzione
di “garanzia” dello Stato è sempre stata debole
e manca nella “classe politica” e nella “dirigenza
pubblica” un’etica del ruolo: “essere strumento
del popolo per il popolo”.
Per
queste ragioni c’è bisogno di noi, del volontariato
ambientale. Bisogna agire, non mettersi in pantofole davanti alla
tv! Bisogna riprendere a protestare ed ad esigere una politica più
favorevole alla conservazione dell’ambiente, una politica
più attenta alla salute dei cittadini ed alla qualità
del vivere sociale.
Potrebbe anche essere il momento giusto per esigere dai Sindaci
- che si apprestano alla competizione elettorale dei programmi chiari,
semplici ma pieni di contenuto: spazi verdi per respirare, trasporto
pubblico pulito e veloce per muoversi in città, basta al
consumo di territorio, basta alle speculazioni urbanistiche, basta
a correre dietro ad ogni piccola o grande lobby in cerca di voti
e di “baratti”.
I prossimi eletti avranno molto lavoro da svolgere per costruire
un “mondo migliore”: manca ancora una vera legge urbanistica
che possa consentire agli amministratori pubblici di ridisegnare
e pianificare le aree metropolitane e manca una cultura che consenta
di mantenere i Parchi Naturali, di limitare gli effetti disastrosi
delle attività umane sulla qualità dell’ambiente,
di conservare la biodiversità nei boschi e nei fiumi, …
manca la sensibilità di agire contro il maltrattamento degli
animali e per la difesa della fauna minore.
Noi abbiamo fatto molto fino ad oggi ma sappiamo che possiamo fare
di più! Come guardie ecologiche volontarie abbiamo “volontariamente”
scelto di essere una componente attiva della società: siamo
Pubblici Ufficiali e agiamo per difendere l’ambiente della
nostra vita “in nome del popolo italiano”. Tradotto
in azione quotidiana significa che il nostro agire è fatto
di tanta “collaborazione” con le Amministrazioni Pubbliche
preposte alla tutela ed alla gestione del patrimonio naturale quando
queste operano bene e nel rispetto della legge, ma anche di duro
scontro con le stesse Amministrazioni pubbliche quando dovessero
imboccare strade sbagliate ed in contrasto con la tutela dei beni
collettivi quali l’ambiente, la salute, il territorio, gli
animali ed il bosco.
In
questi ultimi anni, oltre alla vigilanza sull’abbandono di
rifiuti e sulla caccia, ai servizi di vigilanza nei Parchi Regionali
e per il rispetto dei regolamenti comunali del verde, abbiamo portato
a termine molti importanti progetti tra cui il monitoraggio dei
maceri per il comune di Medicina e quello ben più corposo
delle reti ecologiche nel comune di Argelato. Esperienze nuove e
positive che si sono affiancate agli interventi di Protezione Civile
ed agli incontri di Educazione Ambientale.
Per il 2004 prevediamo una serie di corsi di formazione per elevare
la nostra professionalità e competenza (che non sono mai
sufficienti) e contemporaneamente intendiamo intensificare la nostra
presenza e vigilanza sul territorio. In un convegno di qualche anno
fa’ qualcuno ci ha paragonato a “sentinelle dell’ambiente”,
bene lo accettiamo volentieri ma vorremmo anche essere qualcosa
di più: dobbiamo dotarci della capacità di vedere
quello che alcuni “poteri forti” non ci vogliono fare
vedere, dobbiamo attrezzarci per scoprire i percorsi illeciti di
chi inquina, di chi specula e di chi froda. Dalla nostra parte abbiamo
una caratteristica preziosa ed esclusiva: nessuno ci obbliga e nessuno
ci paga per fare quello che facciamo. Siamo cavalieri e samurai
!
Il Presidente del CPGEV Bologna
Valerio Minarelli
21 Gennaio 2004

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