FederGEV
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  programma2004

Provincia di Bologna: P.G. 0203478 del 1/12/03
Il Programma di lavoro annuale 2004
ai sensi dell’Art.2 (2) della L.R. 23/89 e dell’Art. 5 della Convenzione sottoscritta tra la Provincia ed il Raggruppamento CPGEV

Introduzione

Le Guardie Ecologiche Volontarie (G.E.V.) furono istituite per la prima volta in Emilia Romagna con la L.R. 2/77 e successivamente ridefinite compiutamente con la L.R. 23/89 "Disciplina del Servizio Volontario di Vigilanza Ecologica".
Le G.E.V. sono operatori ambientali volontari in possesso di un Decreto Prefettizio di Guardia Giurata Particolare e di un Atto di Nomina rilasciato dal Presidente della Provincia, previo formazione ed esame di abilitazione.
Le G.E.V. promuovono e diffondono l’informazione in materia ambientale, collaborano con gli enti competenti alla vigilanza attraverso segnalazioni, ma esercitano anche potere di accertamento relativamente a disposizioni di legge ambientali che prevedano sanzioni amministrative pecuniarie.
Le G.E.V. non possono operare individualmente o in modo autonomo ma devono operare esclusivamente all’interno di Raggruppamenti provinciali che sono strutture associative, con propria autonomia organizzativa e gestionale, dotate di proprio Statuto e Regolamento di Servizio approvati dalla Autorità di Pubblica Sicurezza.
La nomina per ogni singola G.E.V. attraverso l’atto specifico a firma del Presidente della Provincia è l’atto fondamentale che permette alle guardie di operare e deve contenere dettagliatamente le disposizioni di legge per le quali hanno potere.
La Provincia inoltre è l'ente preposto al coordinamento del “Servizio di Vigilanza Ecologica Volontaria”, organizza in concorso con i Raggruppamenti, i corsi di formazione per nuove G.E.V. e concorda con gli stessi e con tutti gli enti che hanno competenze ambientali, un programma annuale di attività.

Il Programma di attività

Il Programma annuale è il documento di riferimento dell’attività delle Guardie Ecologiche Volontarie; è predisposto dalla Provincia d’intesa con le rappresentanze dei Raggruppamenti provinciali ai sensi dell’Art.2 (2) della L.R. 23/89 e dell’Art. 5 della Convenzione sottoscritta tra la Provincia ed i Raggruppamenti riconosciuti, sentiti gli altri Enti titolari di competenze ambientali.
Per la sua elaborazione si è richiesto il contributo degli altri Enti ed organismi titolari di competenze ambientali ed in particolare Enti di Gestione Parchi, Arpa, C.F.S. e Comunità Montane nonchè il Settore Ambiente ed il Servizio Apicale Tutela e Sviluppo Fauna della Provincia.
La bozza di programma è stata oggetto di confronto con il Raggruppamento riconosciuto, chiamato a concorrere alla sua realizzazione.

Raggruppamenti riconosciuti

Il riconoscimento dei Raggruppamenti Provinciali di G.E.V. avviene attraverso la stipula di una Convenzione con la Provincia e la conseguente sottoscrizione del Programma d’attività.
A monte di questi atti viene inoltre verificato dalla Provincia la sussistenza di altri requisiti riportati ai sensi della 3° Direttiva R.E.R. (delibera di Giunta Regionale n. 4055) a cui si rimanda.
Attualmente in Provincia di Bologna opera il Raggruppamento Provinciale denominato Corpo Provinciale Guardie Ecologiche Volontarie (C.P.G.E.V.) quale unico Raggruppamento in possesso dei requisiti previsti dalla terza Direttiva Regionale in attuazione della L.R. 23/89.

Organigramma C.P.G.E.V.

Il C.P.G.E.V. costituito attualmente da n. 235 guardie in possesso di decreto, ha la sua sede provinciale presso “Villa Tamba” in via della Selva Pescarola 26, Bologna.
Le attività previste sono promosse e coordinate centralmente e realizzate nelle zone territoriali attraverso i Responsabili di Zona che organizzeranno il calendario dei servizi e dei lavori avvalendosi delle disponibilità date dalle singole G.E.V. interessate, al fine di consentire loro la effettuazione delle 96 ore annue minime di servizio.

Per l’anno 2004 sono operative le seguenti zone:

Zona 1- Pianura Nord Ovest: comprende l’area del Persicetano con l’area di riequilibrio “La Bora” e le vasche di Crevalcore. Ha sede in San Giovanni in Persiceto presso la Baita dell’Orto Botanico; Responsabile di zona: Gabriella Parmeggiani

Zona 3 – Casalecchio, Monteveglio: comprende i comuni a sud ovest della via Emilia, Casalecchio, Sasso Marconi, i comuni della valle del Samoggia e il Parco Regionale di Monteveglio. Ha sedi in Casalecchio e al centro San Teodoro di Monteveglio. Responsabile di zona: Massimo Brini

Zona 4– Gessi, San Lazzaro (include la Zona 7 Loiano-Monghidoro): comprende il parco regionale dei Gessi e Calanchi dell’Abbadessa, il parco provinciale della Martina, i comuni di San Lazzaro, Castenaso, Budrio, Ozzano e i Comuni della valle Idice e valle di Savena. Ha sede in San Lazzaro. Responsabili di zona Manuela Bettini e Armando Cocchi.

Zona 5 – Circondario Imolese (include la Zona 2 Nord-Est): comprende tutti i comuni dell’imolese, Medicina, Molinella, Castel San Pietro e i comuni della valle del Santerno. Ha sede a Imola. Responsabile di zona: Francesco Nocentini.

Zona 6 – Montagna: comprende i parchi regionali dei Laghi e del Corno alle Scale, i comuni dell’Alta valle Reno, Castel di Casio, Camugnano, Cartiglione de’ Pepoli. Ha sede presso il parco dei Laghi in località Poranceto. Responsabili di zona: Claudia Nucci e Sauro Daldi.

Zona 8 - Bologna: comprende il comune di Bologna, il parco regionale di Montesole, il parco provinciale di Montovolo, i Prati di Mugnano, la pianura centrale, il parco provinciale di Villa Smeraldi. Ha sede in Villa Tamba. Responsabile di zona: Roberto Merli.


PROGRAMMA ATTIVITA’ ANNO 2004

CONTENUTI

Il programma si articola per ambiti di attività e progetti specifici e si attua anche attraverso specifiche convenzioni con i comuni e gli enti interessati. Nel 2004 sarà data continuità alle attività svolte nel corso del 2003 con completamento di alcuni progetti specifici.

A) VIGILANZA NEI PARCHI

La vigilanza nei parchi è l’attività notoriamente prioritaria delle G.E.V.; si svolge all’interno dei territori dei Parchi Naturali e storici regionali, provinciali e comunali, nonché in aree protette (Riserve Naturali e Aree di Riequilibrio Ecologico) con applicazione delle leggi in materia di tutela del patrimonio paesistico.

Riferimenti legislativi:
• Art. 15 L.R. 2/77
• Art. 9 L.R. 11/88
• Norme del Regolamento del Parco
• Prescrizioni contenute nei relativi strumenti di pianificazione.
• Prescrizioni di Polizia Forestale e tutela del patrimonio paesistico
• Ordinanze e Regolamenti comunali

Attività specifiche
• Vigilanza ambientale;
• Protezione della flora e della vegetazione, degli alberi monumentali e dei prodotti del sottobosco;
• Protezione della fauna selvatica;
• Servizio di prevenzione, allertamento e primo intervento contro gli incendi boschivi;
• Tutela del patrimonio speleologico e archeologico;
• Collaborazione con gli Enti di Gestione dei Parchi nella manutenzione della tabellonistica, cartellonistica e della sentieristica;
• Attività di censimento all’interno di progetti di valorizzazione delle aree protette.
• Attività di educazione ed informazione ambientale nei confronti dei visitatori e delle scuole

Aree oggetto della vigilanza:

1. Parco Regionale dei Gessi Bolognesi e dei Calanchi dell’Abbadessa;
2. Parco Regionale del Corno alle Scale;
3. Parco Regionale di Monte Sole;
4. Parco Regionale dell’Abbazia di Monteveglio;
5. Parco Regionale dei Laghi;
6. Area di Riequilibrio Ecologico “la Bora”;Oasi “Vasche dello Zuccherificio”
7. Oasi del Quadrone;
8. Parco Provinciale “La Martina”;
9. Parco Provinciale di Montovolo;
10. Parco provinciale di Villa Smeraldi; Oasi “ex Risaia Bentivoglio”, Oasi Bacini di Argelato
11. Bosco della Frattona;
12. Parco Comunale dei Prati di Mugnano;
13. Parco Comunale della Chiusa di Casalecchio;
14. Parco Comunale di Villa Spada;
15. Parco Comunale di Villa Ghigi.

L’elenco dei parchi non è esaustivo, in quanto altri parchi comunali di minore estensione sono vigilati nell’ambito delle convenzioni sottoscritte con i Comuni stessi (cfr. elenco comuni convenzionati di pg.8).
Referente provinciale per il C.P.G.E.V.: Roberto Merli (Coordinatore GEV) + i Responsabili delle Zone

1) MONITORAGGIO OPERE REALIZZATE ALL’INTERNO DEL PROGETTO PELLEGRINO
Obiettivi
Restano confermate le attività avviate nel 2003 e relative ai periodici controlli sulle condizioni di manutenzione e conservazione dei manufatti realizzati o posti in opera quali tra gli altri bat-box, pozze anfibi, recinzioni, cartellonistica e rampe di risalita ittica, all’interno delle aree interessate dal Progetto Pellegrino.
Descrizione funzionale del Progetto
Le G.E.V. hanno acquisito la necessaria conoscenza riguardo la tipologia e l’ubicazione delle opere realizzate, loro funzionamento ed utilizzo al fine di poterne descrivere lo stato di conservazione e la eventuale necessità di interventi di sistemazione
Stato di avanzamento
Il progetto avviato nel corso del 2003 prevede verifiche intermedie sul monitoraggio in corso con predisposizione di schede e materiale fotografico
Soggetti promotori
Assessorato Ambiente Provincia Bologna - Servizio Pianificazione Paesistica
Referente: Fabio Falleni/Silvia Pullega
Referente C.P.G.E.V. : Nino Lontani + i Responsabili delle Zone


B) VIGILANZA AMBIENTALE E CONTROLLO INQUINAMENTO

La collaborazione con Enti ed Organismi Pubblici competenti alla vigilanza in materia di inquinamento idrico, spandimento liquami, smaltimento rifiuti, escavazione di materiali litoidi, prescrizione di polizia forestale, tutela del patrimonio paesistico.

Riferimenti legislativi
• Art. 50 L.n. 22/97
• Art. 35 L.R. 27/94
• Art. 15 L.R. 50/95
• L.R. 07/83 (scarichi delle pubbliche fognature)
• Art. 11 (1° comma, lett. a, punto 2) L.R.42/86
• Art. 24 e 26 R.D. n.3267/23


1) CONVENZIONE A.R.P.A./G.E.V
Obiettivi
Continua il rapporto convenzionale vigente, dopo la positiva esperienza dell’anno 2003, dell’atto messo a punto dalla Provincia e sottoscritto tra A.R.P.A. Sez. Prov.le. di Bologna e C.P.G.E.V., su richiesta della Sezione Provinciale con l’obiettivo di mettere in rete le due realtà per favorire la razionalizzazione delle segnalazioni relative ad illeciti ambientali e collaborare con A.R.P.A. nella vigilanza ambientale, nella gestione delle emergenze ambientali e nelle attività di monitoraggio.
Descrizione funzionale del progetto
Per il Raggruppamento G.E.V. continuano gli incontri con i tecnici delle sezioni territoriali e con articolazione operativa delle aree funzionali presenti in A.R.P.A. per concertare azioni di controllo per obiettivi.
Nel corso del 2004, saranno approfondite le specifiche tecniche che permettano di organizzare l’attività di vigilanza ambientale e monitoraggio in aree particolarmente critiche nonchè le attività di verifica, anche in forma autonoma, delle segnalazioni di emergenze ambientali e supporto nei primi interventi.
Soggetti promotori
C.P.G.E.V. Referente: Paola Bertoni
A.R.P.A. Sezione Provinciale di Bologna Referente: Dr. M. Felicori
Assessorato Ambiente Provincia Bologna Referente: Ing. Paola Cavazzi e Dr. Stefano Pisauri
Stato di avanzamento
Si è consolidato il gruppo tecnico operativo A.R.P.A/C.P.G.E.V. che, sulla base dei contenuti della convenzione, calibra la nuova redazione di un nuovo protocollo operativo con definizione delle procedure relative alle segnalazioni e la programmazione delle attività di monitoraggio sui singoli progetti preventivamente concordati.


2) CENSIMENTO MICRODISCARICHE
Obiettivi
Completare le conoscenza organica delle microdiscariche presenti nel territorio, con una prima valutazione della loro pericolosità.
I risultati del censimento possono essere portati alla conoscenza dei Comuni che possono predisporre programmi d'intervento basati su oggettivi criteri di priorità.
Descrizione funzionale del progetto
Censimento delle microdiscariche incontrollate della Provincia di Bologna. Il rilevamento, che riguarda depositi di rifiuti che hanno una dimensione superiore al mc, si svolge per ambiti comunali distinti, attraverso la compilazione di una scheda di censimento che fornisce informazioni su localizzazione, tipo di area interessata, tipologia di rifiuto e stima delle quantità
Da schede di censimento elaborate si possono produrre elaborazioni statistiche.
In ultima analisi il progetto prevede la realizzazione di una Carta dell'ubicazione delle microdiscariche di ambito provinciale in scala da concordarsi.
Soggetti promotori
Referenti C.P.G.E.V.: Cesare Buffagnotti
Assessorato Ambiente della Provincia di Bologna.
Referente: Dr. Stefano Pisauri - Ufficio Protezione Civile.
Stato di avanzamento
Le aree oggetto di finanziamento per il 2004 sarà individuato nel corso di una riunione prevista all’inizio dell’anno

3) CENSIMENTO DELLE SORGENTI/FONTANE
Obiettivi
Esaurita la fase acquisitiva necessita mantenere aggiornato il quadro sulla presenza e stato delle sorgenti conosciute e già censite, utilizzate dalla popolazione in alternativa alle reti acquedottistiche.
Descrizione funzionale del progetto
Il progetto prevede, il monitoraggio sul persistere della fonte, con eventuali approfondimenti della qualità delle acque sorgive, dove insorgono varianti di rilievo. Lo studio è condotto attraverso raccolta di informazioni e l’aggiornamento delle schede ad “hoc” a suo tempo compilate e completate da documentazione fotografica, che qualora risultino intercorse variazioni, sarà nuovamente fotografata.
Ente Promotore
Assessorato Ambiente Provincia di Bologna
Referente: Ing. Paola Cavazzi - Ufficio Gestione Risorse Idriche.
Referente C.P.G.E.V.: Giancarlo Sgarzi
Stato di avanzamento
Progetto partito nel 1998; continua nella sua fase di aggiornamento ed integrazione.


C) VIGILANZA FLORO-BOSCHIVA

Collaborazione con Enti ed Organismi pubblici competenti alla vigilanza in materia di funghi, tartufi, prescrizioni di polizia forestale e tutela del patrimonio paesistico.
In tale contesto si prevede uno sviluppo e un ampliamento delle forme di collaborazione con il Corpo di Polizia Provinciale e con il Corpo Forestale dello Stato nell’espletamento dei servizi di vigilanza ambientale.

Riferimenti legislativi
• Art. 18 L.R. 24/9 integrata dalla L.R.20/96;
• Art. 13 L.R. 6/96;
• Art. 30 e 31 Legge 157/92;
• L.R.11/93.
• prescrizioni di polizia forestale
Referenti CPGEV: Nino Lontani e Gaetano Ungarelli

1) PROGETTO VIGILANZA ISTITUZIONE VILLA SMERALDI
Obiettivi:
Mantenere in essere anche per l’anno 2004, l’attività di vigilanza ed educazione alla corretta fruizione da parte dei visitatori del Parco di Villa Smeraldi afferente alla omonima Istituzione della Provincia di Bologna e sito nel territorio del comune di Bentivoglio.
Descrizione funzionale del progetto
Usufruire dell’esperienza acquisita nell’anno 2003 dalle Guardie Ecologiche Volontarie nell’attuazione dei servizi di vigilanza, controllo e tutela del patrimonio naturale e nella realizzazione di attività educative e divulgative in materia ambientale e nell’ambito della salvaguardia del patrimonio, lasciando alle parti, di comune accordo, la calendarizzazione dei servizi da erogarsi, con particolare attenzione alle giornate festive.
Ente promotore
Assessorato alla Cultura sport e tempo libero della Provincia di Bologna
Referente: Dr. Silvio Fronzoni
Referente C.P.G.E.V.: Roberto Merli
Stato di avanzamento
Prosegue il rapporto collaborativo avviato nel 2002 e consolidatosi nel 2003.

2) RAPPORTI NUCLEO AMBIENTALE POLIZIA PROVINCIALE/GUARDIE ECOLOGICHE VOLONTARIE
Obiettivi:
Prosegue il rapporto di collaborazione avviato nel 2003 con il Nucleo Ambientale di Polizia Provinciale assegnato al Settore Ambiente con finalità di vigilanza e controllo in materia ambientale relativamente alle competenze attribuite dalle vigenti norme alla Provincia.
Descrizione funzionale del progetto
Predisposizione e definizione di un nuovo piano di collaborazione per il 2004, mantenendo in essere la rete tra G.E.V. e N.A.P.P nell’attuazione dei servizi di vigilanza, controllo e tutela del patrimonio naturale e nella realizzazione di attività educative e divulgative in materia ambientale e nell’ambito della salvaguardia del patrimonio.
Ente promotore
Assessorato Ambiente Provincia di Bologna
Referente: Ing. Paolo Natali / Dott. M. Dall’Olio
Referenti C.P.G.E.V.: Roberto Merli e Gabriele Gatti
Stato di avanzamento
Predisposizione del nuovo piano operativo.

D) VIGILANZA FAUNISTICA (CACCIA E PESCA) e rapporti con la Polizia Provinciale

Il servizio di vigilanza caccia e pesca viene genericamente svolto dalle GEV in forma autonoma. In questo ambito si opererà al fine di migliorare le forme di collaborazione con la Polizia Provinciale in alcuni distretti territoriali ed in occasione di alcune manifestazioni ed iniziative specifiche.
Il C.P.G.E.V. partecipa alle iniziative in materia attraverso una specifica convenzione finalizzata al controllo del territorio.
Diverse GEV hanno partecipato nel corso del 2003 ad uno specifico corso per Guardia Caccia al fine di ottenere (ai sensi della 4a Direttiva Regionale) l’estensione alla vigilanza sulla caccia nell’atto di nomina, andando così ad aumentare il numero di guardie munite di estensione del decreto caccia e pesca.
Durante questo anno svolgeranno attività specifiche su richiesta, sia in forma autonoma che in affiancamento ad agenti della Polizia Provinciale, svolgendo, qualora richiesto, anche censimenti in materia faunistica .
Soggetto promotore
Polizia Provinciale
C.P.G.E.V.
Referente C.P.G.E.V.: Massimo Balbo


E) SORVEGLIANZA AMBIENTALE IN AMBITO COMUNALE

Si tratta dell’articolazione a livello comunale delle attività proprie di vigilanza delle G.E.V. con particolare riferimento al rispetto delle Ordinanze Sindacali in materia ambientale ed al rispetto di Regolamenti Comunali sul verde pubblico. Dove sussistano le condizioni, l’attività prevede forme di collaborazione con i comuni nella vigilanza ambientale con particolare riferimento alle normative:
- corretto smaltimento rifiuti
- abusivismo edilizio
- parchi e verde pubblico (e privato).

Condizione per tale attività è che ci sia un rapporto di convenzione tra il Raggruppamento G.E.V. ed i comuni interessati.
L’attività è in corso nei comuni di Bologna, San Lazzaro, Casalecchio, Imola, San Giovanni in P., Crevalcore, Argelato, Castelmaggiore, San Giorgio di Piano, Castel Guelfo, Pieve di Cento, Castel San Pietro, Medicina, Pianoro, Castel di Casio, Camugnano, comuni della Comunità Montana Valle del Santerno. Nel 2004 una convenzione verrà proposta anche con i comuni di Bentivoglio, Baricella e Monterenzio.
In particolare l’attività delle G.E.V. con il comune di Bologna è specificatamente articolato in un rapporto diretto inserito nel progetto comunale “Assistenti Civici” convenzione che prevede la vigilanza sia nei parchi cittadini che nelle aree verdi pubbliche collinari.

Riferimenti legislativi
• L.R. 23/89

Soggetti promotori
C.P.G.E.V. Referente: Responsabili di zona o comunali
Comuni Referente: Uffici preposti

 

F) PROTEZIONE CIVILE

Gli aspetti di Protezione Civile sono già presenti nelle attività di vigilanza ambientale come azioni di prevenzione e allertamento su fenomeni quali inquinamento, incendi boschivi controllo discariche e segnalazione movimenti franosi. Il Raggruppamento CPG.E.V. svolge un'ulteriore attività di Protezione Civile partecipando alle iniziative previste dalla Consulta Provinciale delle Associazioni di volontariato di Protezione Civile di cui fa parte. Le iniziative riguardano sia il livello di addestramento, che si esplica attraverso le esercitazioni simulate, sia con la partecipazione diretta in tutti i casi di “emergenze” e allertamento della Protezione Civile.

1) SERVIZIO VIGILANZA ED AVVISTAMENTO INCENDI

Con il D.lgs. 112/98 e la L.R. 3/99, sono state trasferite alla Provincia le funzioni relative allo spegnimento degli incendi boschivi.
Attività specifiche:
- Prevenzione incendi ;
- Avvistamento e di allarme ;
- Bonifica dei siti interessati da incendi;
- Rispetto delle norme n° 3267 R.D. 23 integrate dalle Prescrizioni di Massima e Polizia Forestale (Delibera di Giunta Regionale n.182 del 31/01/1995)
Nell’ambito del Servizio di Vigilanza ed Avvistamento Incendi predisposto dalla Provincia il C.P.G.E.V. gestisce quattro punti di avvistamento incendi posti in località Gesso di Monte la Pieve (Fontanelice), Monte Calvo (Pianoro) Monte delle Formiche e Alpe di Monghidoro e una pattuglia mobile in collaborazione con le altre associazioni.
Soggetti promotori
C.P.G.E.V. - Referenti provinciali: Vito D’Ercole, Mario Mazzoni e Roberto Merli
Assessorato Ambiente Provincia di Bologna
Referente: Dr. Stefano Pisauri - Ufficio di Protezione Civile


G) EDUCAZIONE AMBIENTAL
E

Attività di informazione e educazione ambientale rivolti alle scuole elementari e medie inferiori, visite guidate nei Parchi Regionali provinciali e lungo i sentieri presenti nelle zone collinari e montane della provincia di Bologna.

1) PROGETTO “AULA DIDATTICA" e Biblioteca
Si tratta di un Laboratorio per l'educazione ambientale realizzato presso Villa Tamba e finalizzato allo svolgimento di esperienze e dimostrazioni relativi alle leggi dell’ecologia. L’aula, inserita all’interno del Centro di Servizio per la protezione civile di Villa Tamba, è e sarà oggetto di visite di lavoro da parte di scolaresche. L’aula è totalmente realizzata e gestita dal CPGEV Bologna.
Soggetto promotore: CPGEV
Referenti: Paola Bretoni, Celestina Gilliavod e Anna Lazzarato

2) PROGETTO SCUOLE
a) Visite guidate
Educazione ambientale rivolta ad ogni ordine e grado di scuola della Provincia finalizzata a far conoscere le peculiarità ambientali delle diverse zone: pianura, collina, parchi cittadini ed aree protette con particolare osservazione della flora e caratteristiche dei diversi territori.
Referente CPGEV: Nino Lontani

b) Attività ludica
Questa attività, rivolta principalmente a bambini delle scuole materne e primi anni elementari, si svolge per mezzo del riciclaggio di oggetti che quotidianamente vengono eliminati dalle nostre case: bottiglie di plastica, tappi, contenitori e oggetti vari destinati a diventare fiori, pesci, trenini, ecc. attraverso la capacità creativa dei nostri soci.
Soggetto promotore C.P.G.E.V.
Referente CPGEV: Mario Faccioli

4) PROGETTO INTERNET
Gestione e aggiornamento continuo delle pagine WEB sulla rete Internet finalizzate all’informazione ed educazione su leggi poste a tutela dell’ambiente, sui parchi protetti e sull’attività G.E.V.
Realizzazione di nuove pagine di consultazione contenenti le leggi nazionali e regionali in materia ambientale, attività delle G.E.V.
Soggetti promotori
C.P.G.E.V. Referente: Valerio Minarelli e Gabriele Gatti
Assessorato Ambiente Provincia di Bologna

H) ATTIVITA’ DI FORMAZIONE

1) CORSO DI FORMAZIONE PER NUOVE G.E.V ANNO 2003-2004

Nel mese di ottobre 2003 si sono conclusi gli esami abilitativi del Corso per Guardie Ecologiche Volontarie, programmato per il 2003 con il riconoscimento di n° 80 nuove unità.
Tale corso, porta così a 315 unità, le Guardie Ecologiche che potranno operare nel corso del 2004, forze allo stato concentrate prevalentemente in prossimità del capoluogo e dei maggiori centri della provincia.
Per l’anno 2004, è primario, completare la maglia territoriale, attraverso l’organizzazione di nuovi corsi, direttamente nelle zone montane e della pianura centrale maggiormente scoperte. Non si esclude comunque, se richiesta da Raggruppamento o da Enti, la possibilità di organizzare corsi anche per altre aree del territorio.

Corsi di aggiornamento e specializzazione

Il numero delle GEV in attività e la complessità delle problematiche collegate richiede un lavoro di costante aggiornamento ed approfondimento degli argomenti legati al rispetto delle Leggi e dei Regolamenti in materia ambientale.
Per l’anno 2004 sono stati previsti i seguenti corsi di aggiornamento per le G.E.V. già in servizio ai sensi dell’art. 4 (1° comma) della L.R. 23/89:
1) Corso di formazione-aggiornamento riservato alle G.E.V. già in possesso di Decreto Prefettizio di Guardia Particolare Giurata (senza l’estensione alla caccia) ai fini dell’estensione delle competenze in materia di vigilanza sulla pesca;
2) Corso di formazione-aggiornamento sui verbali di accertamento rivolto alle GEV in servizio.
Programma:
- disciplina relativa alle guardie particolari giurate e loro ruolo all'interno dell'Ordinamento legislativo;
- competenze in materia di vigilanza;
- rapporti con altri organi di polizia amministrativa e giudiziaria;
- disposizioni relative alla qualifica di pubblico ufficiale;
- casistiche e differenze tra reati comuni e reati propri;
- aspetti pratici, obblighi e doveri dei pubblici ufficiali;
- D.L. 22/97, ambito di applicabilità;
- la redazione degli atti: verbale d'accertamento di violazione amministrativa, verbale di sequestro, segnalazione di servizio;
- la tutela nei confronti di atti illegittimi o lesivi: il ricorso;
- sanzioni di ordinanze e regolamenti alla luce del D.L. 18/08/2000 n. 267 "Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali".

Docenti: da ricercarsi tra nell’ambito dei Corpi di Polizia e di Vigilanza ambientale operanti della nostra Regione (C.F.S, N.O.E., Polizia Provinciale, Polizie Municipali, Guardie Ecologiche Volontarie, Guardie Zoofile, ecc.)

3) Corso di approfondimento sull’inquinamento delle acque superficiali. Analisi delle nuove normative

Soggetti promotori (organizzazione corsi):
C.P.G.E.V. Referenti: Anna Tandura, Manuela Bettini, Roberto Ungarelli
Assessorato Ambiente Provincia di Bologna: Dott. Stefano Pisauri, Paola Cavazzi

4) Esercitazione di Protezione Civile GEV . Si tratta di una esercitazione consistente in una “uscita” da Villa Tamba a seguito di una emergenza simulata che però prevede un intervento reale di protezione civile da concordarsi con un Ente parco che abbia esigenze di ripristino, di pulizia luoghi o di recupero materiali. In questo contesto saranno testate le procedure e provate tutte le attrezzature in dotazione al C.P.G.E.V, dall’allestimento di un campo con montaggio tende alle motopompe, dall’utilizzo di verricelli alle attrezzature di antincendio boschivo, ecc.

Soggetti promotori (organizzazione corsi):
C.P.G.E.V. Referenti: Vito d’Ercole, Cristina Bergonzoni, Roberto Merli
Assessorato Ambiente Provincia di Bologna: Dott. Stefano Pisauri

Atto di Nomina

Il Settore Ambiente della Provincia di Bologna, si adopererà c/o il Servizio Regionale affinché venga valutata ed eventualmente approvata dalla Giunta Regionale apposita delibera che permetta di estendere le competenze delle GEV, individuate attraverso l’atto di nomina previa formazione specifica, alle seguenti leggi (limitatamente agli illeciti amministrativi):
Animali L.R. n. 78/2002
Norme contro la vivisezione Già inserito dalla stessa Legge Regionale
Animali L. 14 agosto 1991, n. 281
Legge quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo Da inserire
Animali L.R. 27 del 07 04 2000
Nuove norme per la tutela ed il controllo della popolazione canina e felina Da inserire

CONTRIBUTI

L’attuazione della L.R. 23/89 prevede che oltre ai compiti di organizzazione del Servizio di Vigilanza Ecologica delegati alla Provincia, vi sia anche l’erogazione di contributi a parziale rimborso delle spese sostenute nell’esercizio delle attività programmate, rimborso delle assicurazioni obbligatorie per legge e per la organizzazione di corsi di formazione e di aggiornamento.
La Regione finanzia la delega prevista dalla legge attraverso un contributo economico annuale da ripartirsi per ogni Provincia sulla base delle relazioni sulle attività svolte nell’anno precedente.
Il finanziamento regionale pervenuto nel corso del 2003 a disposizione per le attività relative al Servizio di Vigilanza Ecologica è pari a €. 28.314,00 regolarmente accertati sul capitolo di spesa previsto. Il Servizio competente della Amministrazione Provinciale ha avanzato proposta di prevedere un contributo ad integrazione del finanziamento, la cui disponibilità è subordinata alla approvazione di provvedimenti di bilancio e P.E.G., per la realizzazione di interventi di formazione di nuove G.E.V. o di G.E.V. attualmente in servizio.

Mezzi ed attrezzature

La Provincia si impegna, nei limiti delle proprie disponibilità economiche, a dotare il Raggruppamento CPGEV delle attrezzature necessarie per svolgere la propria attività di vigilanza ambientale e si farà interprete della stessa esigenza presso gli enti territoriali e di settore (dai Comuni all’ARPA).


Rimborso

La Provincia erogherà un contributo economico in ragione del trasferimento regionale a titolo di parziale rimborso spese, per le seguenti attività:

a) attività di vigilanza generale, informazione ed educazione ambientale, tenuto conto del monte ore effettuato e delle qualità delle prestazioni;
b) contributo unitario, a titolo di rimborso spese generali del raggruppamento, predefinito per ogni singola Guardia Ecologica Volontaria che svolga regolarmente attività entro i parametri del monte ore mensile previsto dalla terza direttiva regionale (Deliberazione della G.R. n. 4055 del 21/11/1995);
c) acquisto materiali, mezzi ed attrezzature in ragione del contributo regionale e delle disponibilità di bilancio;
d) spese per i contratti di assicurazione stipulati dal Raggruppamento e previsti per legge;

La Provincia in ragione dell’eventuale approvazione del finanziamento proposto erogherà a titolo di parziale rimborso:

e) spese per eventuali corsi di formazione per nuove G.E.V. programmati per l’anno 2004;

Erogazione dei corrispettivi

Per quanto attiene alle attività di cui ai punti a), b) e c) il corrispettivo sarà erogato in una unica soluzione successivamente al 31/12 in ragione di un 80% a seguito di una sintetica relazione debitamente sottoscritta, il restante 20% a seguito della dettagliata relazione delle attività svolte che dovrà essere trasmessa dal Raggruppamento entro il termine utile per avanzare organica proposta di finanziamento delle attività alla Regione Emilia Romagna.
Per quanto attiene i corrispettivi relativi ai punti d) ed e), l’erogazione avverrà a cadenze temporali diverse:
? per il punto d) a seguito dell’inoltro della relativa documentazione;
? per il punto e) a seguito della presentazione di una specifica relazione.

Relazione del Raggruppamento

La relazione sulle attività dovrà pervenire all’Assessorato Ambiente della Provincia non oltre il 15 febbraio dell’anno successivo per permettere alla stessa di relazionare alla Regione Emilia Romagna entro la fine del mese stesso (Delibera di G.R. n.1419 del 21/07/03)
La nota del Raggruppamento dovrà contenere:
1. Risultati delle attività definite nel programma sottoscritto
2. Il riepilogo dei servizi svolti dalle G.E.V.
3. Il riepilogo dei dati relativi alle attività svolte utilizzando lo schema approvato nella Deliberazione di Giunta Regionale n. 1419 del 21/07/03

Provincia di Bologna / Corpo Provinciale GEV

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