FederGEV
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  GEV in CostaRica

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Quest'anno i volontari per i Parchi del Costa Rica sono partiti in più scaglioni: il 13 Febbraio 2007 un primo gruppo composto da Marta, Paolo, Lorenzo e Andrea (di milqano) e Ornella. A San Josèhanno incontrato Cecilia Mesen (rappresentante ufficiale del CPGEV Bologna e della FEDERGEV ITALIA in Costa Rica) con la quale hanno pianificato la loro permanenza nel paese e sopratutto nei Parchi. I Giorni successivi il gruppo, condotto da Marta, ha visitato il Parco Nazionale Vulcano Poas, l'IMBIO e il Minae prima di trasferisi sulla costa del Pacifico. Il Parco Nazionale Carara, rio Tarcoles, poi Jaco e Quepos... fino al Parco Nazionale di Manuel Antonio, dove hanno alloggiato all'interno della foresteria del Parco. I giorni successivi visita al Parco e lavori di pulizia e manutenzione. I volontari si sono immersi in quel meraviglio "paradiso" naturale ricco di animali e flora esotica ed hanno instaurano un ottimo rapporto con i guardiaparco.

Il 17/02/07 alle ore 5,00 la parte più consistente del gruppo di volontari delle Gev Bologna, composto da: Barbara, Franco, Francesco, Silvia, Daniela, Ivan, Eugenia e Luca si è ritrovato all’aeroporto di Bologna. L’altra parte composta da Marta, Paolo, Lorenzo e Andrea e Ornella, li incontreremo a Barra Honda perchè sono partiti con una settimana d’anticipo. L’aereo è decollato puntualmente alle 6,30 con destinazione Amsterdam. Alle 8,30 arrivati ad Amsterdam, abbiamo appreso con sconcerto che a causa di un ritardo, l’aereo per Miami sarebbe partito alle 19,30 e, quindi, dopo ben 11 ore! Abbiamo così deciso di fare una visita alla città e di pranzare a base di Kebab in un locale del centro. All’aeroporto di Miami oltre ad accurati controlli del bagaglio a mano e personali ci hanno anche preso le impronte digitali e della retina. Siamo arrivati a San Josè, capitale del Costa Rica, alle 3 della notte, ore locali. I comodi letti dell’hotel Doña Inés hanno accolto le nostre membra stanche.

18/02/07. Alle ore 10 il pulmino condotto da Vladimir è partito alla volta della Fundacion Madre Verde nelle vicinanze della città di Palmares. Abbiamo potuto ammirare delle bellissime farfalle, compresa quella blu, degli uccelli come i zoopilotes, i falcon e i calandra e delle piante simili alla aloe chiamate pignoea. Dopo un pranzo organizzato all’interno del parco a base di riso, fagioli e tanta frutta, abbiamo visitato un vivaio di orchidee. La sera abbiamo cenato in un locale molto accogliente, con pale in legno che ci hanno fatto venire la pelle d’oca. C’è stata una scenetta piuttosto comica con il cameriere che ci serviva al tavolo, il quale si è alterato non poco alla richiesta di una “Cerveza do baril” da parte di Francesco. Lo spagnolo “improbabile” di Francesco evidentemente deve aver creato un fraintendimento fra i due. Fattostà che la “Cerveza do baril” (birra alla spina) è diventata poi per il gruppo, il life-motiv di tutta la vacanza.

19/02/07. Ore 9,30 partenza per il Parco di Barra Honda ritardata di 2 ore a causa di un guasto al pullman di Vladimir. Alle 13 siamo arrivati al Parco dopo una sosta intermedia con degustazione di ottime tortillas, patate lesse e banane fritte in sacchetto a prezzi veramente stracciati. Nel tragitto abbiamo potuto vedere parecchi fiumi, tra i quali il fiume principale del Guanacaste, il Tempisque che ha una grandezza simile al nostro Po. Pranzo con fagioli neri e riso. Cominciamo a sentire "l' alta temperatura" che caratterizza questa zuna durante il giorno. Nel pomeriggio gita fino all’altana per poter ammirare il tramonto. Nel tragitto abbiamo visto le scimmie urlatrici quì chiamate mono congo, il pizote, l’avvoltoio zoopilote, la farfalla amorpho, iguana garrobo, dei termitai posti sugli alberi che qualcuno aveva in lontananza scambiato per bradipi e il frutto con il cotone detto poro poro. Inoltre abbiamo visto quello che è considerato l’albero nazionale del Costa Rica, il guanacaste. Siamo rientrati con il buio e le pile portate dall’Italia ci sono tornate molto utili.

20/02/07. Colazione, tanto per cambiare, con riso e fagioli, pinto e banana fritta. Al termine è cominciata la prima giornata di lavoro all’interno del parco. Dalle 8 alle 12,30 una parte del gruppo si è dedicata alla pulizia del sentiero, muniti di rastrello e machete, qualcuno si è procurato le prime vesciche alle mani. L ’altra parte del gruppo è stata utilizzata per la la tabellazione, piantando e sistemando alcuni grandi tabelloni e cartelli informatori. Oscar, la nostra guida, ci ha fatto assaggiare un frutto, l’Annona e ci ha fatto conoscere molte foglie profumate e officinali, alcune utilizzate nella cucina costarricense altre utilizzate per la cura di varie malattie.
Nel primo pomeriggio Marta, Paolo, Lorenzo, Andrea e Ornella in arrivo da Manuel Antonio si sono uniti al gruppo. Siamo diventati 13 e nel tardo pomeriggio, dopo la sistemazione dei nuovi arrivati nelle camere, previa camminata, siamo scesi al bar (con piscina) che è posto al di fuori del Parco e abbiamo potuto gustare un aperitivo, poichè all’interno dei Parchi non è possibile fare entrare alcolici di alcun tipo.

21/02/07. Nella mattinata abbiamo terminato la pulizia del sentiero e ultimata l'installazione della segnaletica. Nel corso di queste attività abbiamo visto l’entrata di alcune caverne (grotte). I guardiaparco ci hanno illustrato la realtà delle grotte di Barra Honda e ci hanno spegato che solo una di esse è visitabile dal pubblico poichè le altre sono molto pericolose e possono essere esplorate solamente da speleologi. Abbiamo visto un albero molto simile al bagolaro, chiamato coche. Nuova visita al Mirador con vista mozzafiato. Nel pomeriggio alcuni di noi con i guardiaparco sono andati a Nicoya ad effettuare un bonifico in banca per prenotare gli alberghi di Manuel Antonio (dove una parte di noi trascrrerà gli ultimi due giorni prima di tornare in Italia. Facendo un giretto per la città hanno visto una chiesa bianca in stile coloniale spagnolo, un supermarket, dei chioschetti con pollo fritto. I volontari rimasti al Parco ne hanno approfittato per farsi un bagno alla piscina del Bar, poco fuori dal Parco. La cena è stata a base di linguine (dovevano essere spaghetti, ma...) alla carbonara preparate da Paolo. Le linguine sono state "importate" direttamente dall’Italia da Francesco. Fine serata bagnata da cerveza Imperial al solito baretto fuori del parco... con solita passeggiata alla luce delle nostre preziosissime torce.

22/02/07. Nella mattinata il gruppo è andato a collaborare alla costruzione di un ponte, un lavoro piuttosto impegnativo e faticoso che prevedeva di spaccare le pietre e trasportate le ctesse come la sabbia e il cemento sul manufatto in costruzione. Ornella ed Eugenia sono rimaste alla sede per riassettare le camere e fare alcuni lavoretti di manutenzione nella struttura. A metà pomeriggio ci siamo ritrovati tutti al Bar/piscina fuori dal Parco.

23/02/07. Accompagnati dai guardiaparco e dalle guide locali una parte del gruppo, dopo alcuni lavori di pulizia, ha visitato la grotta del Parco. Contemporaneamente Barbara ed Eugenia sono andate a Puerto Humo, dove si teneva un convegno sulle zone umide con mostra e pubblica riunione. Conclusa l'assemblea ufficiale la manifestazione è continuata con una festa: balli, canti che hanno coinvolto un po' tutti. Al termine abbiamo aiutato nella distribuzione dei pasti. Al loro rientro il gruppo che ha visitato la caverna è andato a sua volta al Pozo de Agua, alla festa dei tori.

24/02/07. Partenza di prima mattina con destinazione Monteverde. Dopo 4 ore e mezza di viaggio, per la maggior parte su strada sterrata, siamo arrivati all’albergo Il Viandante gestito da Renzo, un ragazzo Veneto molto gentile e disponibile, che si è trasferito in Costa Rica da parecchi anni. Al pomeriggio siamo andati a visitare la foresta pluviale di Santa Elena dove abbiamo potuto vedere i colibrì ed un pecari (piccolo cinghialotto). Cena ottima in un ristorante a base di carne con contorno di polvere che si alzava dalla strada sterrata... i monteverdiani (caratterizzati da una consistente presenza di "quaqueri"), per loro scelta, non asfaltano le strade poichè pensano così di preservare il paese da un certo tipo di turismo non responsabile.

 

25/02/07. Visita al Santuario Ecologico di Monteverde. Il gruppo che ha preso la guida ha potuto vedere i seguenti uccelli: il trogon (dal ventre arancio), la guatuza, il tucano pico tres dal becco arcobaleno (è il secondo tucano più grande del Costa Rica), il momoto (verde e blu intenso), sorzal (dal becco rosso), il toledo salterin (uccello piccolo, nero con dorso azzurro, zampe e ciuffo rosso).
Per quanto riguarda gli alberi ha visto l’higueron ficus e l’heliconia dal fiore rosso, come la strelizia. Tra gli altri animali la cerenga (capibara), il bradipo e il pizote.

26/02/07. Dopo un viaggio di 5 ore siamo arrivati all’albergo La Fortuna nell’omonima città. Il pomeriggio ci siamo rilassati alle terme. Ci siamo potuti immergere in 5 vasche di acqua calda con temperatura variabile da 37 a 42 gradi, alternate a vasche di acqua fredda e tonificante. Cena all’interno delle terme di Tabacon (Vulcano Arenal).

27/02/07. Nella mattinata visita al Parco Nazionale dell’Arenal, dove assieme alla direttrice del Parco del Taro Franca Zanichelli ed il compagno dott. Mezzatesta, fondatore della Lipu, abbiamo percorso un sentiero che ci ha condotto sulle rive del lago Arenal, bacino lungo 40 km formato dalla costruzione di una diga alle falde dell’omonimo vulcano, tutt’ora ancora molto attivo. Lungo il sentiero abbiamo ammirato molte specie vegetali: la mimosa sensitiva, la vinca rosa, la gavilana, l’heliconia, la santa lucia, la biboriana (pianta velenosa che procura l’aborto nelle mucche), la cordiliera di teleran, la felce albero, la florialia (orchidea), tre piede, panolario, camandorea costaricana. Abbiamo avvistato anche questi animali: l’avvoltoio dal collo rosso (zoopilote), il martin pescatore, il tucano dal becco giallo. Dopo abbiamo percorso un sentiero lavico. Al rientro un gruppo si è fermato a fare il bagno alle cascate, una delle quali alta 100 metri.


28/02/07. Partenza alle ore 8 con arrivo all’ora di pranzo al Parco Nazionale di Cahuita. Nel pomeriggio siamo andati in spiaggia e finalmente abbiamo potuto sentire il rumore del mare. Il paesaggio caraibico con le palme sulla spiaggia è molto emozionante. L'aria, i profumi ed i rumori, la musica, i volti dei "caraibi". Siamo nella mitica Cahuita. Noi alloggiomo nella casa del Parco, una casa alla cui costruzione hanno contribuito le "missioni" GEV del 2005 e del 2006. Il Calypso di Walter Ferguson, un simbolo di Cahuita! Clicca e ascolta..

01/03/07. Nel mattino abbiamo proseguito alla costruzione di un sentiero, lavoro iniziato negli anni scorsi dalle altre Gev. Abbiamo visto tre tipi di serpenti di colori diversi: giallo, beige e grigio perla, tutti velenosi. Il pomeriggio l’abbiamo trascorso in spiaggia; il mare come al solito era molto mosso poichè in corrispondenza della spiaggia della casa del parco non è presente la barriera corallina. Poi abbiamo festeggiato molto romanticamente il compleanno di Ivan, sulla spiaggia, in una notte rischiarata solamente dalla luce della luna. Purtroppo siamo riusciti a racimolare solamente alcuni biscotti e delle birre... Ivan sembra comunque aver molto gradito la sorpresa.

02/03/07. Abbiamo continuato la pulizia e la costruzione del sentiero nella mattinata mentre nel pomeriggio nuovamente tutti in spiaggia tranne Silvia, Franco e Francesco che hanno deciso di andare a piedi a visitare Cahuita (il paese), tra andata e ritorno 12 km abbondanti! Sono ritornati verso le 18,30 un po’ distrutti. Francesco è tornato con 2 ciabatte diverse poichè una si era rotta e strada facendo ne ha trovata incredibilmente un’altra. Silvia è tornata con una minigonna lunga 10 cm. anche questa trovata sulla spiaggia perchè si vergognava ad entrare in paese in costume da bagno e Franco, grondante, era vestito da montagna. Costituivano un trio che sembrava scappato da un manicomio!!!

03/03/07. Mattinata libera così abbiamo raggiunto a piedi la Playa Blanca di Cahuita. Abbiamo visto un uccellino nero con il corpo rosso fuoco e gli zoopilotes sugli alberi che tenevano le ali aperte per poterle asciugare, un ramarro ed un orsetto lavatore, dei ragni che tessevano le ragnatele visibili in controluce dopo la pioggia notturna. Rientro alle 11,30 alla casa del parco dove abbiamo atteso l’arrivo dell’Ambasciatore d’Italia in Costa Rica, il Dott. Sampoli, e incontrato il gruppo delle Gev di Modena che quidati da Dario Sonetti sono venute anch'esse all'incontro con l'Amasciatore. L’incontro con l’Ambasciatore è stato accolto con l’inno d’Italia. Alle 13 sono arrivati anche la Cecilia e Valerio Minarelli (arrivato la sera precedente a San Josè proveniente da Cuba, dove si trova in missione un altro gruppo di GEV). Dopo aver socializzato con le GEV di Modena e scambiato opinioni con l'Ambasciatore e la moglie, siamo andati tutti a tavola alla "mensa" del Parco. Nel pomeriggio in autobus siamo andati a visitare Puerto Vejo, paesino molto tipico, dove abbiamo cenato con pollo e costillas (al prezzo di 2600 colones), cotte dentro il cerchione di una ruota. Le bevande non le avevano e quindi il titolare è andato a procurarsele nel locale di fronte!! Valerio, con Cecilia Mesen ed Eduardo Pearson (vice-direttore dell'area di conservazione) sono stati invitati a cena dall'Ambasciatore e da sua moglie al ristorante "La pecora nera" di Puerto Viejo, gestito da un cuoco italiano ... anzi "toscano".

04/03/07. Oggi si è svolto il Convegno. Abbiamo allestito un tavolo con materiale Gev e appeso delle foto relative in parte alle attività principali delle guardie ecologiche e in parte al lavoro effettuato nel parchi costaricensi gli anni scorsi. È stato uno scambio molto interessante tra le Gev Bologna ed i rappresentanti dei parchi del Costa Rica, Edoardo Pearson, il Presidente della comunità di Cahuita, il Direttore del Parco Nazionale di Hitoy Cerere. L’accordo di collaborazione tra le Gev Bologna e il Parco di Cahuita è stato suggellato alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia e della sua consorte. In coerenza con gli impegni previsti dalla Convenzione stipulata dalle GEV di Bologna con l'Area di conservazione Amistad Caribe e con il MINAE, le GEV si sono impegate a:
1) curare la realizzazione e la pubblicazione di una brochure nelle due lingue relativa alle attività di volontariato svolto in Costa Rica;
2) promuovere un "gemellaggio" tra due scuole elementari dei due paesi;
3) sviluppare ulteriormente il lavoro volontario nei Parchi dell'Area di conservazione coinvolgendo l'insieme della FEDERGEV ITALIA e altri gruppi
di volontari.
Nel pomeriggio alle 14,30, visita al paese di Cahuita. Alcuni sono rientrati al tramonto, mentre Valerio, Franco, Daniela, Francesco e Barbara si sono trattenuti a cena. Nonostante il guardiaparco abbia tentato di dissuaderli dal rientrare a piedi attraverso il sentiero, perchè c’era pericolo di rapina, sono rientrati comunque a piedi nella notte.

05/03/07. Ultimo giorno di permanenza al parco di Cahuita. Il guardiaparco Josè ci ha accompagnati a fare una gita sulla lancia a Manzanillo e fatto una bella e lunga passeggiata verso Gandoca. Per Franco e Valerio il viaggio in lancia è stato traumatico, poichè il mare era molto mosso e loro erano in una posizione all’interno della barca dove si sono completamente bagnati. Il rientro è stato più tranquillo. Nella notte Silvia è andata con i guardiaparco ed un gruppo di ricercatori statunitensi a cercare le tartarughe sulla spiaggia, purtroppo senza esito.

06/03/07. Partenza alle 6,30 per San Josè. Prendiamo il bus diretto ma si rompe e poco passato la città di Limon si ferma e dobbiamo trasferirci su un altro Bus fatto giungere appositamente. Arriviamo al terminal Caribe a San Josè poco dopo le undici. Lì ci attende il microbus di Vladimir fatto arrivare da Cecilia per portarci immediatamente all'INBIO (Istituto Nazionale della Biodiversità), parco e centro studi e ricerca molto importante non solo in Costa Rica. Vladimir ci lascia all'IMBIO e porta le valigie al nostro albergo. Nel Parco "Inbioparque" annesso all'Istituto sono stati ricreati tutti i microclimi esistenti nel Paese con relative flora e fauna. Accompagnati dalla guida abbiamo visitato l'Istituto scientifico e visto: farfalle, serpenti, rane, ragni, pesci, caimani, tartarughe, uccelli vari, orchidee, daini e bambi ecc.. Al termine del giro abbiamo mangiato al self-service dell'Istituto poi abbiamo raggiunto in autobus l'Hotel Dona Ines. Da li siamo andati a fare un giro nel centro prima della chiusura di negozi. Cena economica con "pollo asado" in un popolare ristorante gestito da cinesi.

07/03/07. Partenza alle 5,30 e arrivo alle 11,30 a Manuel Antonio. Durante il viaggio Silvia, Ivan e Francesco hanno visto gli alligatori nel Rio Tarcoles. Arrivati a Manuel Antonio andiamo negli albergli prenotati: Cabinas Ramirez e Hotel Manuel Antonio. Nel pomeriggio vita da spiaggia.

08/03/07. Giornata al Parco di Manuel Antonio. Siamo saliti fino al Mirador per vedere un panorama splendido. Durante il percorso abbiamo avvistato: bradipi, scimmie cappuccine, scimmie saimiri (rosse), iguana, paguri. Un pizote ha rubato a Francesco il pane che avevamo acquistato per il nostro pranzo; le cappuccine hanno poi a loro volta rubato il pane al pizote, inscenando un quadretto molto simpatico, per il divertimento nostro e di tutti i turisti. Una scimmia cappuccina ha accarezzato un dito a Ivan. Cena a lume di candela. Barbara ed Eugenia, per la festa della donna hanno ricevuto in regalo un ibiscus da parte di un cameriere.

09/03/07. Luca, Francesco e Franco sono andati a Quepos a procurare i biglietti dell’autobus per il rientro di domani a San Josè. Il resto del gruppo è tornato al Parco. Verso le 13, Barbara e Valerio sono andati a visitare le spiagge gemelle (molto belle) e sono stati raggiunti dopo poco da Francesco e Daniela. Nel frattempo, Eugenia è stata aggredita e ferita da una iguana che voleva sottrarle il panino alla marmellata che si stava preparando. Nonostante lo spavento, Eugenia è riuscita a mettere in salvo il suo panino. Serata un po’ sgonfia, tutti a letto presto tranne Francesco, Valerio e Silvia che sono andati a terminare la serata a Quepos trovando un originale localecon il "cara oche" pololare e molto frequentato, una pizza margherita e una cervesa... poi taxi e a letto.

10/03/07. Sveglia presto, si fanno le valigie e si rientra a San Josè per gli ultimi acquisti. Visitati diversi mercatini artigianali e dato fondo a tutte le riserve auree che ci sono rimaste. prima della doccia incontriamo al nostro albergo Cecilia che è venuta a salutarci. Cena in un locale tipico a base di carne e pesce.

11/03/07. Abbiamo qualche ora del mattino prima di andare all'aereoporto. Ancora spese pazze fino alle 11,30 ora di partenza per l’aeroporto di San Josè. Ore 16,30 partenza per Miami. Soliti controlli ferrei e termine della meravigliosa vacanza alle 16,30 del 12/03/07 con l’arrivo a Bologna. In aereoporto abbiamo incontrato Marta, che era di servizio alla dogana. Recuperiamo le valige...., contenenti esclusivamente vestiti puzzolentissimi e..... tanti ma tanti bei ricordi!!!!! Ed ecco Roberto e Salvatore! Le GEV che ci sono venuti a recuperare con il pulmino... per portarci a casa.

Un sentito ringraziamento a Cecilia Mesen, sempre disponibile e paziente e a Eduardo Pearson per la sua passione e impegno nella difesa delle foreste. Appuntamento al prossimo anno!

Liberamente tratto dal "diario di bordo" redatto da Barbara

 


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© 2003 CPGEV Bologna. Webmaster Valerio Minarelli. All Rights ReservedUltimo aggiornamento 1-04-2007  
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