Verrà creato un Corridoio Marino nel Pacifico Americano

L'iniziativa della creazione di un corredoio biologico marino nel Pacifico Centrale Orientale della America, annunciata alla Conferenza per lo Sviluppo Sostenibile di Jonnanesburg, Sudafrica, nel 2002, sta per essere realizzato quest’ anno grazie alla collaborazione di vari paesi del Centro e del Sud America.

di Katiana Murillo Aguilar (giornalista e ambientalista costaricense)

Il Costa Rica é un paese della America Centrale che nonostante rappresenti solo il 0,03% del territorio del mondo, ha il 4% della biodiversitá del pianeta. Un esempio di questa ricchezza naturale é l’Isola del Coco, un parco nazionale di 46.6 kilometri cuadrati e 12 miglia nautiche creato in 1978, dichiarato dalla UNESCO Patrimonio della umanità nel 1977, e zona umida d’importanza internazionale alla conferenza di Ramsar nel 1998. Caratterizzato per un alto endemismo, con circa 100 specie di flora e fauna, é una delle isole che formano parte del Corredoio Marino del Pacifico Centrale Orientale.

Questa iniziativa, spinta dai governi del Colombia, Ecuador, Panamá e Costa Rica, attraverso i ministeri dell’Ambiente, consiste in un anello sottomarino di vari kilometri di lunghezza e piú di 200 kilometri di ampiezza, fra Costa Rica ed Ecuador. É composto da cinque archipielagi: Galapagos in Ecuador; Coco in Costa Rica; Malpelo e Gorgona in Colombia; e Coiba in Panamá. Include cinque parchi nazionali e due aree dichiarate Patrimonio della Umanitá (Coco e Galápagos).

Il progetto é appoggiato anche dalle organizzazioni ambientaliste come Conservazione Internacionale, MarViva, Amigos de la Isla del Coco (Amici dell’Isola del Coco), l’organizacione delle Nazioni Unite per la Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO) e il Programa delle Nazioni Unite per il Ambiente (PNUMA).

Grazie all’iniziativa del Costa Rica, che ha la Presidenza Protempore del Comité Regionale Ministerale del Corredoio, si e creata una rete fra tutti i paisi della regione. Uno dei principali benefici potrà essere il coordinamento degli interventi per la protezione di specie in pericolo di estinzione come le tartarugue marine, che si spostono lungo il corredoio.

La tartaruga Baula (Dermochelys coriacea), la piú grande del mondo, é una viaggiatrice molto comune del corredoio. Grazie agli studi di telemetria, si sa che esiste una rotta di migrazione principalmente per la ricerca di cibo, che si estende dalle coste del Pacifico Mexicano o costarricense, dove depone le uova, fino al Nord di Chile.

Altre especie di tartaruge marine che utilizzano il corredoio marino sono la Lora (Lepidochelys olivacea), la Verde (Chelonia mydas agazzi) e quella chiamata Cabezona (Caretta caretta). Usano questa via acquatica anche diverse especie di pesci e cetaci come lo squalo martello (Sphyrna lewini) e la balena gibbosa (Megaptera novaeangliae).

Altra importante caratteristica di questo "corredoio marino" è determinata dalla presenza di cordillere sottomarine, vere e proprie montagne e fondali marini che oscillano fra i 200 ed i 700 metri di profonditá. Sono posti di un alto endemismo, come hanno da tempo evidenziato le ricerche del biólogo Ricardo Soto, de la Fundazione AVINA, ONG che appoggia l’iniziativa.


© 2004 CPGEV Bologna. Webmaster Valerio Minarelli. All Rights Reserved. Ultimo aggiornamento 13-04-2004
Tutto il materiale pubblicato sul sito www.gev.bologna.it è di proprietà del Corpo Provinciale GEV di Bologna. Il contenuto del sito è protetto dalle leggi sul diritto d'autore, fermi restando i diritti spettanti agli eventuali originari autori del materiale contenuto nelle singole pagine. L'eventuale riproduzione su supporti cartacei o elettronici è consentita purchè siano citati in modo completo l'autore e la fonte.