Verrà creato un Corridoio Marino nel Pacifico Americano Il Costa Rica é un paese della America Centrale che nonostante
rappresenti solo il 0,03% del territorio del mondo, ha il 4% della biodiversitá
del pianeta. Un esempio di questa ricchezza naturale é l’Isola
del Coco, un parco nazionale di 46.6 kilometri cuadrati e 12 miglia nautiche
creato in 1978, dichiarato dalla UNESCO Patrimonio della umanità
nel 1977, e zona umida d’importanza internazionale alla conferenza
di Ramsar nel 1998. Caratterizzato per un alto endemismo, con circa 100
specie di flora e fauna, é una delle isole che formano parte del
Corredoio Marino del Questa iniziativa, spinta dai governi del Colombia, Ecuador, Panamá e Costa Rica, attraverso i ministeri dell’Ambiente, consiste in un anello sottomarino di vari kilometri di lunghezza e piú di 200 kilometri di ampiezza, fra Costa Rica ed Ecuador. É composto da cinque archipielagi: Galapagos in Ecuador; Coco in Costa Rica; Malpelo e Gorgona in Colombia; e Coiba in Panamá. Include cinque parchi nazionali e due aree dichiarate Patrimonio della Umanitá (Coco e Galápagos). Il progetto é appoggiato anche dalle organizzazioni ambientaliste come Conservazione Internacionale, MarViva, Amigos de la Isla del Coco (Amici dell’Isola del Coco), l’organizacione delle Nazioni Unite per la Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO) e il Programa delle Nazioni Unite per il Ambiente (PNUMA).
La tartaruga Baula (Dermochelys coriacea), la piú grande del mondo, é una viaggiatrice molto comune del corredoio. Grazie agli studi di telemetria, si sa che esiste una rotta di migrazione principalmente per la ricerca di cibo, che si estende dalle coste del Pacifico Mexicano o costarricense, dove depone le uova, fino al Nord di Chile. Altre especie di tartaruge marine che utilizzano il corredoio marino sono la Lora (Lepidochelys olivacea), la Verde (Chelonia mydas agazzi) e quella chiamata Cabezona (Caretta caretta). Usano questa via acquatica anche diverse especie di pesci e cetaci come lo squalo martello (Sphyrna lewini) e la balena gibbosa (Megaptera novaeangliae). Altra importante caratteristica di questo "corredoio marino" è determinata dalla presenza di cordillere sottomarine, vere e proprie montagne e fondali marini che oscillano fra i 200 ed i 700 metri di profonditá. Sono posti di un alto endemismo, come hanno da tempo evidenziato le ricerche del biólogo Ricardo Soto, de la Fundazione AVINA, ONG che appoggia l’iniziativa.
© 2004 CPGEV Bologna. Webmaster Valerio Minarelli. All Rights Reserved. Ultimo aggiornamento 13-04-2004 Tutto il materiale pubblicato sul sito www.gev.bologna.it è di proprietà del Corpo Provinciale GEV di Bologna. Il contenuto del sito è protetto dalle leggi sul diritto d'autore, fermi restando i diritti spettanti agli eventuali originari autori del materiale contenuto nelle singole pagine. L'eventuale riproduzione su supporti cartacei o elettronici è consentita purchè siano citati in modo completo l'autore e la fonte. |